Zen, qualità giapponese servita con il sorriso

Se si desidera mangiare giapponese a Milano c’è solo l’imbarazzo della scelta, nel male (cinesi riciclati, con l’eterno punto interrogativo legato all’igiene) e per fortuna spesso pure nel bene come nel caso di questa insegna a pochi passi da piazza Missori, al civico 1 di via Maddalena. «Zen Sushi», per tutti lo «Zen» e basta, avrebbe due handicap che però non pesano affatto sul suo successo: non ha una finestra che sia una, pur essendo a livello della strada, e se ne sta in uno spicchio di Milano che al tramonto si svuota. Non si cade nello Zen per caso. E se uno crede di trovarlo mezzo vuoto, e non ha prenotato, o fa la coda o cerca fortuna altrove. Segno che le proposte sono di qualità e a prezzi che non stordiscono, tra l’altro con un servizio attento, sorridente e celere. Due possibili sistemazioni: o al banco, con davanti un nastro trasportatore («kaiten» in giapponese) su cui scorrono sushi, sashimi e dolcetti (li prepara Ernst Knamm all’Antica Arte del Dolce in via Anfossi), ottima soluzione soprattutto a pranzo (il colore del piattino determina il prezzo del gioiellino), o al tavolo, con due appoggiati (per sei magri o per quattro robusti), al nastro e gli altri sparpagliati per le sale. Chiaro che se si desidera qualcosa di speciale, sushi o maki (io non appartengo al partito del sashimi, proprio non lo capisco), è meglio il banco perché si può dialogare con gli addetti ed esortarli a uscire dal noto e magari avere il coraggio di servire qualcosa che hanno in testa ma che proprio per l’originalità non possono metterlo a girare sul nastro senza una spiegazione. Quanto all’offerta complessiva, c’è solo l’imbarazzo della scelta, con un’attenzione per chi desidera soluzioni kasher (che vanno ordinate in anticipo). Io adoro i maki (sono involtini di alga) e mi intriga il teppanyaki, piatti alla piastra di carne (pollo o manzo) ma anche di pesce (salmone piuttosto che tonno).
Zen Sushi, via Maddalena 1, chiuso sabato a pranzo e domenica. Tel. 02 89013557. www.zenworld.it. A pranzo bastano 20 euro, a cena almeno il doppio.