Allo «Zero» banco d’ebano con vista... sugli chef

Ecco un giapponese di proprietà italiana, nato dall’idea dei fratelli Binda, quelli degli orologi, che si sono affidati a un abile manager, Paco Durazzano, che ha stretto un accordo con il talentuoso chef Shinohara Hidekazu. Nasce così lo Zero, nuovo risto-giappo di tutto rispetto (anche nei prezzi). L’ambiente è il punto forza: una bellissima parete retroilluminata che scorre attraverso il locale con tavoli della sala d’ingresso in ambra, mentre il banco sushi è realizzato in ebano. Oltre ai materiali impiegati, il banco è stato completamente ripensato. Gli chef sono quindi un gradino più basso rispetto ai commensali per far sì che si possa vedere come lavorano. Il menu contempla molti piatti giapponesi come sushi e sashimi, ma anche ricette diverse dal solito e soprattutto originali. Ottimo il «Sashimi Zero», filetti di pesce tagliato a sashimi conditi con una salsa. Cantina buona. Info: Zero. Corso Magenta, 87. Tel. 02 45474733. La cucina chiude alle 23. Chiusura: lunedì.