«Zero», inchiesta sull’11 settembre che fa domande e non dà risposte

da Roma

Come e perché sono crollate le Twin Towers e l’edificio 7 del World Trade Center? Chi sono e come hanno agito i dirottatori? Cos’è Al Qaida e quali legami aveva con i servizi statunitensi? Sono alcuni dei quesiti su cui indaga Zero, inchiesta sull’11 settembre, il documentario di Franco Fracassi e Francesco Trento, presentato ieri alla Festa di Roma nella sezione Extra.
Il film, non fiction, prodotto grazie alla formula dell’azionariato popolare cui hanno partecipato centinaia di persone, è nato da un’inchiesta di Giulietto Chiesa. Nel film, si mette in dubbio la versione ufficiale fornita dagli Usa sui fatti dell’11 settembre: «È vero che non è possibile stabilire con certezza la verità ma è possibile dimostrare quando uno mente - dice Chiesa -. È il caso dell’amministrazione Usa e del presidente Bush, che hanno mentito al mondo sulle ragioni della Guerra in Irak. L’inizio di quella storia, l’11 settembre, ha fin troppi punti interrogativi, che vanno chiariti».
Il film, per il quale sono state raccolte oltre 100 ore di materiale, con immagini di repertorio, cartoni animati, animazioni e ricostruzioni in 2D e 3D, e oltre 90 interviste a testimoni oculari, sopravvissuti, esperti, investigatori è stato particolarmente apprezzato da Bob McIlvaine, membro dell’Associazione delle famiglie delle vittime dell’11 settembre: «Penso che questo sia un grande film ha detto in conferenza stampa McIlvaine, che l’11 settembre ha perso il figlio, Bobby - . Io alla versione ufficiale che ci hanno dato su quei fatti non ci ho mai creduto. Attraverso incontri negli Stati Uniti e nel resto del mondo ho continuato a cercare la verità, che però è possibile far conoscere solo su internet. Negli Stati Uniti, infatti, la gente, i politici, i media non ne vogliono sentire parlare, nessuno se ne occupa, si limitano ad insultarmi e a chiamarmi irresponsabile». Narratori d’eccezione del film sono Dario Fo, Lella Costa, Gore Vidal e Moni Ovadia.