«Zero multe, tanti turisti»

Posteggio assicurato, turista radicato: a Laigueglia ci sono anche quelli che la pensano così, e fanno mostra di crederci. Sono i soci del circolo di studio «Utopia» - il nome è tutto un programma - che hanno appena lanciato l’idea di garantire spazi di sosta ai visitatori occasionali per farli diventare abituali. Abbuonando pure le multe, se fanno i birichini posteggiando in libertà. La faccenda - spiega un comunicato del professor Franco Laureri, primus inter pares fra i promotori dell’iniziativa - andrebbe realizzata tramite una serie di iniziative in grado di innescare la spirale virtuosa della fidelizzazione del turista, attualmente vittima della carenza di aree di sosta e, quindi, invogliato ad abbandonare la ridente località della Riviera di ponente. Basta poco per invertire la tendenza, insistono gli Utopisti: una coerente politica dell’ospitalità rivolta a quel 90 per cento di vacanzieri che utilizzano l’automobile come mezzo di trasporto. A loro - sottolinea l’utopista Laureri - andrebbe fatto un pacco, pardon: un pacchetto. Che comprende, tanto per cominciare: due check point per la prima accoglienza con personale poliglotta, disponibilità di parcheggi, cartine stradali, orari delle navette, indirizzi di attività commerciali. E inoltre: bici, motorini elettrici e city car per collegare il centro storico ai parcheggi in collina, copertura assicurativa in caso di furto o incendio dell’auto, e, auspicabilmente ma non è sicuro, baci, abbracci e cotillon. Non basta: le city car-navetta dovrebbero essere «dotate di tutti i comfort, cambio automatico, aria condizionata, servo sterzo, e consumi limitatissimi, dell’ordine di poco più di un centesimo di euro a chilometro». Tanto paga Pantalone, cioè - specifica la nota del circolo - «il Comune, in termini economici, logistici e di risorse umane, in concorso con le associazioni di categoria e gli imprenditori locali». Pare il manifesto del compagno Cossutta. Però! Questa sì che è politica dell’accoglienza! Chissà perché l’avranno chiamata Utopia. Mah.