Zero turnover nel ciclo terribile Mazzarri non fa calcoli sul Bayern

La carica dei centomila. Per due serate da sogno al San Paolo in quattro giorni. Il Parma, sabato, per un’altra notte da capolista e il Bayern, martedì, per continuare a sognare in Champions. Entusiasmo che fa solo bene in casa Napoli. Le nazionali non hanno lasciato «segni» su Hamsik (nella foto) e compagni. E Walter Mazzarri vanta una tradizione positiva sulla panchina azzurra negli impegni dopo la sosta. Tre vittorie e tre pareggi sotto la gestione del tecnico toscano, che domani sembra intenzionato a schierare il miglior undici possibile.
Niente turnover, anche se i sudamericani sono rientrati solamente ieri. Rispetto alla formazione che ha vinto dopo 17 anni a San Siro contro l’Inter, l’unica novità dovrebbe essere Dossena al posto di Zuniga. Mazzarri non fa della rotazione sistematica uno dei suoi «verbi», concede una pausa solo dopo tre-quattro partite di fila, quando il rischio infortuni s’impenna. Finora l’ha fatto solo col Chievo ed è arrivata una sconfitta, con tanto di «gioco al massacro» da parte della critica. Ma lui tira dritto per la sua strada.
Nel filotto di sette partite, con la Champions sempre e comunque prioritaria rispetto al campionato, come da diktat del presidente De Laurentiis, Mazzarri ha già messo nel mirino la sfida al San Paolo contro la Juventus che chiuderà il ciclo terribile: «Passione contro tradizione: prima c’erano le milanesi, adesso noi e i bianconeri». Mentre Gokhan Inler pensa solo al Parma: «Ci dirà dove possiamo arrivare. Siamo pronti per questo piccolo tour de force».