La Zeta-Jones piange davanti ai flash per Douglas malato

Un dolore troppo forte. Anche per una consumata attrice. Catherine Zeta-Jones non è riuscita a controllarsi davanti ai reporter. E ha mostrato alle telecamere le sue lacrime, vere, di sposa disperata per la sorte del marito. L’attrice, in pena per la sofferenza di Michael Douglas, malato di tumore alla gola, non è riuscita a restare in Galles, sua terra d’origine dove doveva presenziare alla Ryder Cup, il famoso torneo di golf, ed è tornata a New York. Ad attenderla, sotto le scalette dell’aereo, i fotografi. Tra il forte stress e la preoccupazione, la Zeta-Jones si è lasciata andare e ha «regalato» ai flash quello che speravano. Del resto, alle star tocca mettere in piazza, oltre alle gioie, anche i dolori: fa parte della vita che si sono scelti. E, anche quando sarebbe più che giusto affrontare in privato le proprie angosce, il mondo del gossip non si ferma. Il pubblico ha sete di sapere qualunque particolare della vita dei divi, soprattutto di eventi come le malattie che li rendono più «umani» e vicini alla gente comune.
Michael ne è così consapevole che, per fermare ogni illazione, ha deciso di parlare in prima persona della sua malattia nel popolare Letterman show della CBS. Il primo settembre si era presentato in studio raccontando di avere un cancro alla gola e che esiste l’80 per cento di possibilità di guarire. Causa della malattia, secondo lo stesso attore, che ha 65 anni, sarebbero il fumo e l’alcol, ma anche lo stress.
La moglie, che ha condiviso con l’attore dieci anni di vita e con cui ha avuto due figli (Carys di sette anni e Dylan di dieci), ha deciso anche di rinunciare a ruoli importanti per stare vicino al marito: non sarà per esempio Vivien Leigh (indimenticabile protagonista di Via col vento) nel film La mia settimana con Marylin al fianco di Kenneth Branagh e Michelle Williams. Aveva deciso di stargli lontano solo per tre giorni per la Ryder Cup (a cui teneva molto perché amante del golf e perché si svolgeva nella sua terra natia) ma poi è rientrata, forse perché le condizioni di Michael si sono aggravate. O forse perché ha sentito il marito in un momento di depressione. Anche Douglas doveva recarsi in Galles, ma ha dovuto rinunciare per proseguire il ciclo di chemioterapia. La star di Wall Street (il film di Oliver Stone con cui ha vinto il premio Oscar nel 1988) è rimasto a New York con i due figli. «Michael sta facendo progressi da quando è iniziata la cura, e non si potrebbe sperare di meglio - ha riferito la Zeta Jones -. È una persona forte e i medici sono soddisfatti, in questo momento sta portando a termine una cura di otto settimane, e chiunque ci è passato sa quanto sia pesante».
Douglas è un uomo che non si è risparmiato ed è passato attraverso periodi di forti abusi: una trentennale lotta per liberarsi da alcol, droga, fumo, sesso. Si fece addirittura ricoverare in una clinica per liberarsi dall’ossessione erotica. Ha trovato una certa stabilità nell’unione che la Zeta-Jones, di 25 anni più giovane di lui, ma donna serena che ha saputo trasmettergli equilibrio. Ora tutti tifano per Michael.