La zia kenyota di Obama in tribunale per evitare l'espulsione

La donna è clandestina. Chiederà ai giudici l'asilo

La zia kenyota di Barack Obama davanti al Tribunale di Boston per chiedere asilo agli Stati Uniti ed evitare, da immigrata clandestina, l'espulsione dagli Stati Uniti.
Zeituni Onyango, 57 anni, programmatrice di computer e sorellastra del padre di Barack, vive illegalmente in Massachusets dal 2000, quando arrivò come turista. La sua istanza di asilo fu respinta in primo grado qualche anno fa, e la donna ignorò anche un ordine di espulsione nel 2004 continuando a vivere a Boston grazie a un sussidio del governo federale.
Ora il Tribunale si dovrà pronunciare definitivamente sul caso che rischia di diventare un boomerang politico per Obama alle prese con il passaggio al Congresso della Riforma sanitaria.
Onyango ha chiesto una riunione a porte chiuse dopo aver sempre sostenuto di non aver mai chiesto aiuto al nipote presidente. Lo stesso Obama aveva, durante la campagna elettorale quando emerse la notizia, più volte ribadito di non essere al corrente della clandestinità della zia, pregando anche la Giustizia di proseguire senza problemi il suo corso. Ora bisognerà vedere se Onyango riuscirà a convincere i giudici a darle il visto per gli Stati Uniti.