Zimermann e Kremer in Sala Verdi

Piera Anna Franini

Dopo il concerto – dicono - da Mille e una notte di giovedì scorso, il pianista Kristian Zimerman ritorna in Conservatorio stasera (ore 21) per la seconda anteprima di stagione, quella delle Serate Musicali.
Zimerman farà coppia con un altro pezzo da novanta come il violinista Gidon Kremer, un’occasione per verificare se l’accoppiata - inedita in Italia - dei due fuoriclasse offre spunti per una lotta fra pari con pochi pari oppure si risolverà nella combinazione felice di due talenti impegnati nella terna di Sonate di Brahms. Appuntamento straordinario, fuori abbonamento o comunque riservato ad abbonamenti particolari, che prelude alla stagione canonica al via il 9 ottobre con la pianista Anna Kravtchenko, premio Busoni anno 1992, impegnata nei 24 preludi di Chopin.
Le Serate Musicali, la bella stagione congegnata da Hans Fazzari, promettono una collana di lunedì (ore 21, sala Verdi del Conservatorio) di grande interesse. Il tutto si muove attorno a cardini che anticipano i propositi delle stagioni future salvo aver raccolto il lascito delle precedenti. Stiamo alludendo ai cicli. Uno su tutti, quello che András Schiff ha dedicato alle Sonate di Beethoven, un progetto riservato ad alcune città d’Europa e che a Milano si congeda il 13 novembre con la terna delle Sonate op. 109, op. 110 e op. 111.
Altro ciclo, quello in omaggio a Mendelsshon offerto dal pianista Roberto Prosseda che per l’etichetta DG da un paio di anni è impegnato a incidere rarità del compositore tedesco. Prosegue il ciclo Schumann condiviso dal pianista Alexander Lonquich e Salvatore Accardo e I suoi Amici: di vecchia data, ma anche giovanissimi.
Il ciclo Bach riporta a Milano il finlandese Olli Mustonen e la violinista Viktoria Mullova con il clavicembalista Ottavio Dantone. Ancora ignoto il programma del pianista polacco Piotr Anderszewski, ascoltato con gran piacere in chiusura della passata stagione, e che con buone probabilità isserà la bandiera di casa propria. Che non ha solo nome Chopin ma pure Karol Szymanowski, il candidato al recital di Anderszewski.
Nella rosa dei giovani attesi alle Serate, spunta il pianista Nicholas Angelich, pupillo di Martha Argerich che l’ha inserito nel suo progetto, ovvero la stagione di giovani talenti a Lugano.
Altra pianista del circolo Argerich è Polina Leschenko, artista che per temperamento musicale, bizzarrie incluse, richiama alla memoria proprio la sua sostenitrice. La Argerich è presente con il tramite della corte di talenti ma pure in carne e ossa: il 14 maggio. Altra pianista al centro dell’attenzione internazionale è la canadese Angela Hewitt, a Milano il 12 marzo.
A precederla, il 19 febbraio, un altro canadese (ma del fronte francese: Montreal) doc quale Louis Lortie. Ha da poco reso note le date delle sue presenze Uto Ughi che suona in sala Verdi il 18 gennaio, in coppia con il pianista Specchi, e il 13 marzo con un’orchestra.