Zingarelli occupano i giochi e aggrediscono le mamme

Mattinata di tensione alla Foce. I vigili non intervengono neppure per multare i camper posteggiati in Blu Area

È guerra continua, alla Foce. È guerra di nervi, ma non solo, tra gli zingari e i residenti, tra i baby nomadi e i bambini che vorrebbero soltanto giocare sugli scivoli e sulle altalene di piazza Rossetti. Lo scontro è ormai quotidiano, e coinvolge anche intere famiglie. Ma ha sempre il solito esito: a spuntarla sono ogni volta i ragazzini terribili che vivono nei camper di piazzale Kennedy e di via dei Pescatori, quelli che impongono la legge del più prepotente.
I giochi al centro della piazza sono il bersaglio preferito degli zingarelli. Più volte, anche in passato, li hanno spaccati, resi inutilizzabili, lordati cospargendoli di escrementi. Tutto per fare uno sgarbo a quei tanti bambini che, accompagnati da mamme, nonne e zie passano qualche ora di svago. Tanto poi c’è sempre chi, passate le polemiche, pulisce e cerca di rimettere qualcosa a posto. È così che l’ultimo raid dei giovanissimi nomadi non ha avuto lo scopo di distruggere anche gli ultimi giochi rimasti intatti. Un gruppetto di baby terribili ha preferito «occupare» l’area, diventarne di fatto proprietari. Da veri ras del quartiere hanno conquistato scivoli e sagome in legno per poi tenere lontani quanti tentassero di avvicinarsi. Gli altri bimbi, innanzitutto.
Con atteggiamenti minacciosi e qualche spintone hanno fatto scappare chi provava a giocare. I bimbi, inevitabilmente, sono corsi dalle loro mamme e dalle nonne presenti, per cercare un po’ di protezione, nella speranza che potessero anche fare qualcosa contro la prepotente reazione degli zingarelli. E in effetti ci hanno provato. Si sono avvicinate ai ragazzini più sfrontati e li hanno invitati almeno a permettere di giocare un po’ a tutti, a turno. La risposta è stata una raffica di insulti e di gestacci, rivolti senza pudore a donne, anche anziane, e ai bambini.
Lo scontro è durato il tempo di qualche scambio di battutacce, poi una mamma ha preso il telefonino e ha chiamato i vigili, contando almeno di spaventare i bulletti. Un risultato almeno l’ha ottenuto, ed è stato proprio quello di far allontanare di corsa il gruppetto di zingarelli. I vigili no, quelli invece non sono venuti, non sono intervenuti per verificare la situazione. La telefonata è servita solo come deterrente, ma ha avuto lo stesso effetto di una chiamata finta.
I ragazzini, nel timore di veder arrivare gli agenti della municipale, si sono allontanati di corsa. E si sono rifugiati in uno dei due camper che da tempo immemorabile resta posteggiato lungo il lato a mare di piazza Rossetti, proprio davanti a uno dei distributori automatici di ticket per il pagamento della Blu Area. Un dettaglio non irrilevante, visto che il mezzo, mai spostato dal giorno dell’entrata in vigore della sosta a pagamento, non espone sul parabrezza alcun biglietto, né un contrassegno di quelli rilasciati (sempre dietro pagamento di 25 euro) ai residenti.
Naturalmente sotto il tergicristallo nessuno si è mai preso la briga di lasciare una sola multa. La solerzia nei confronti di tutti gli altri cittadini continua a non valere per il camper degli zingari. Ma la situazione che più sta a cuore dei residenti è quella relativa alla continua e aggressiva presenza dei piccoli nomadi nella zona dei giochi di piazza Rossetti. Lo scontro ormai quotidiano rischia di degenerare senza l’intervento delle istituzioni.