Zingaretti non sfonda, Antoniozzi ora spera

Ballottaggio anche per Palazzo Valentini. Il candidato del Pd Nicola Zingaretti vince ma non sfonda: si ferma al 47,0 (quando le sezioni scrutinate sono 3307 su 3735), ben lontano dalla soglia del 50 per cento. Andrà così allo spareggio, domenica 27 e lunedì 28, con il candidato della Pdl Alfredo Antoniozzi, che ottiene il 37,1. E la partita è apertissima, anche perché il candidato della Destra Teodoro Buontempo, quarto classificato con il 4,6 ha già promesso i suoi voti al Pdl: «Credo che i nostri elettori, nonostante tutta l’amarezza possibile, vogliono che noi diamo un contributo per far vincere il centrodestra». L’apparentamento pare probabile, dunque, ma non certo. Si deciderà domani «in una riunione con i quadri nazionali del partito dove proporrò che La Destra faccia la differenza». Parole che sollevano ulteriormente l’umore di Antoniozzi e che sono accolte con entusiasmo dal centrodestra: «La dichiarazione di Teodoro Buontempo che apre le porte ad un appoggio da parte della Destra ai candidati del Pdl al ballottaggio ha un valore politico particolare, proprio perché pronunciata a caldo e in un momento certamente non facile», ha detto il parlamentare neo-eletto del Pdl Vincenzo Piso. «Vedremo nelle prossime ore - ha aggiunto Piso - quali margini di condivisione Buontempo troverà nel suo stesso schieramento, ma siamo certi che Teodoro abbia interpretato il pensiero di moltissimi suoi elettori».
Ma aritmeticamente la somma Antoniozzi + Buontempo non basterebbe a colmare il divario con Zingaretti. Inevitabile quindi guardare anche altrove: all’Udc di Armando Dionisi (4,7) e alla Rosa bianca di Marco Mattei (1,0). «Cosa faremo è da decidere ma non è da escludere il ricorso alle primarie», ha detto Dionisi quando già si profilava il ballottaggio nella sede del comitato regionale e provinciale del partito nel quartiere Parioli. Dionisi è apparso soddisfatto del risultato delle provinciali: «Nonostante siamo stati oscurati da stampa e tv siamo riusciti a far arrivare il nostro messaggio anche a livello nazionale, dove siamo stati ben rappresentati e siamo usciti indenni da una guerra atomica fra le due grandi armate di Pd e Pdl». Successo del Pdl anche a livello di liste. Il partito di Berlusconi è nettamente primo partito della provincia con il 37,0 per cento, oltre 5 punti sopra il Pd (31,7). Da notare, in controtendenza con il dato nazionale, il buon successo della Sinistra arcobaleno (5,8). Ma a Zingaretti non è bastato nemmeno questo.