Zito: «Le bugie della Provincia»

«Ringrazio il Presidente Repetto che, nonostante i faticosi impegni nel contenere le spese dell’Amministrazione che presiede, ha risposto ad alcuni miei dubbi sull’opportunità di certi impieghi di risorse, purtroppo senza convincermi. Infatti, se gli incentivi corrispondono ad un’agevolazione fiscale o creditizia concessa allo scopo di promuovere lo sviluppo di determinati settori produttivi e di attività economiche, lo spreco invece equivale ad un uso errato delle risorse disponibili, qualora gli investimenti per beni o servizi non soddisfino adeguatamente le necessità. Pare difficile, pertanto, fare confusione tra gli uni e gli altri. Ritengo invece sufficiente analizzare il risultato per capire se una scelta politica abbia prodotto un’utilità o si sia tradotta in spreco. E i risultati di quanto già citato, purtroppo, si sono visti eccome, avendo richiesto e ottenuto di poter verificare personalmente lo stato dei fatti attraverso le visite sul posto delle competenti Commissioni Consiliari che, per completezza di informazione, hanno creato qualche perplessità anche fra alcuni membri della stessa maggioranza provinciale.
Sul capitolo rapporti economici con la Cina: se oggi si riscoprono importanti e si cerca di favorirli istituendo un corso di lingua, mi domando perché non sia sia dato seguito alla mozione che avevo presentato a suo tempo (approvata all’unanimità dall’Assemblea consiliare ma rimasta sotto la polvere), con cui si impegnava la Provincia a intervenire con una campagna informativa per i genovesi sul problema Sars, che avrebbe riguardato non solo gli aspetti di tutela dell’economia cinese e genovese, ma anche il diritto alla salute e all’informazione per la nostra cittadinanza. E restando in tema di lungimiranza e di urgenze, credo che adesso sarebbe utile dar corso a quanto deliberato, e mai attuato, in seguito a un’altra mia mozione approvata dal Consiglio sempre all’unanimità l’anno scorso, quando si cominciò a parlare dell’influenza dei polli.
Per ciò che riguarda altre spese, ad esempio i contributi di 2.000 euro destinati a progetti di associazioni Arcigay o Circolo Arci, sono curioso di conoscere i risultati prodotti dall’investimento. Condivido piuttosto la proposta di An di tagliare del 10% la spesa per il funzionamento della struttura politico-amministrativa della Provincia, nonché delle retribuzioni per consulenze e incarichi. Ricordo queste cose perché credo che si debba agire valutando le priorità, con un capacità di risparmio (da Tremonti in giù) soprattutto quando le risorse sono poche e si devono destinare con attenzione. Per «internazionalizzare» la Provincia possono esserci altre occasioni: non ritengo sia questo il momento di lanciarsi in una facile propaganda.
Vice Capogruppo
Forza Italia
Provincia di Genova