Zito (Fi): «Bilancio flop»

Quando si tratta, in particolare, di parlare di bilancio, quello fra Alessandro Repetto, presidente della Provincia di Genova, e Lorenzo Zito, vicecapogruppo di Forza Italia a Palazzo Spinola, diventa un duello dialettico che i loro colleghi seguono con la massima attenzione, sicuri che ne uscirà sempre e comunque un «caso» da manuale. E anche questa volta, in occasione del dibattito in aula seguito dal voto favorevole della maggioranza dell’assemblea, i due «contendenti» hanno sfoderato le armi migliori del repertorio, fatto di colpi di fioretto alternati a sciabolate improvvise. Ha cominciato ad attaccare Zito, con un intervento-fiume di tre quarti d’ora che ha messo in discussione praticamente l’intero impianto del programma della giunta guidata da Repetto. Il consigliere provinciale azzurro, che si è assunto il ruolo di ariete in perfetta sintonia col capogruppo Roberto Bagnasco, ha toccato tutti gli aspetti della relazione introduttiva del presidente, esprimendo forte disaccordo nei confronti della politica dell’amministrazione.
«Mi sono ritrovato avvolto da una sensazione di profondo pessimismo e da una disarmante disillusione» è sbottato a un certo punto Zito. E ha elencato punto per punto quelle che, a suo giudizio, sono le più macroscopiche incongruenze della relazione di bilancio della giunta: mancanza di coerenza tra le tesi politiche sostenute e le partecipazioni societarie individuate dall’ente; mancanza di prospettive concrete e riscontrabili a breve e medio termine; mancanza di politiche adeguate nello sviluppo del turismo e nella possibilità di affrontare un settore che registra situazioni di difficoltà in provincia, in maniera sempre maggiore; mancanza di un efficace coordinamento e di intesa tra le forze politiche facenti parte dell’attuale maggioranza provinciale, «che ostacola le prospettive future e le possibilità di importanti interventi a causa delle continue ed evidenti divisioni interne»; infine, mancanza di autonomia politica che si trasforma in un appiattimento sulle posizioni della Regione o del Comune, a seconda dei momenti e delle circostanze, «che viene presentato come volontà, necessità ed esigenza di mediazione, mentre in realtà non corrisponde e non produce un ulteriore e differente contributo di idee». E sono stati proprio queste ultime due critiche a indispettire maggiormente il presidente Repetto, tanto da indurlo a dedicare un’ampia parte della replica alle affermazioni di Zito.
Repetto, in particolare, ha definito l’intervento del consigliere di Forza Italia - pur confermando «stima e amicizia» all’agguerrito interlocutore - uno «show fatto senza guardare che cosa abbia realmente fatto questa amministrazione e un’occasione persa per fare invece un intervento organico, esponendo quali sarebbero state le sue politiche diverse, e le idee sulla soluzione dei problemi del territorio. Siamo riusciti - ha aggiunto Repetto - a realizzare soluzioni per problemi che da molti decenni non si riuscivano a realizzare. Le critiche sono ingiuste». Immediata la controreplica di Zito che ha ricordato una lunga serie di «incompiute», nel campo dei servizi sociali, della cultura, del turismo e dello sport: «Con poco, tante volte - ha concluso il vicecapogruppo di Forza Italia - si può fare molto. Ma salvo rare circostanze, è evidente che la Provincia abbia brillato soprattutto per grande opacità programmativa e attuativa».