Zoeggeler che fenomeno

Sette, come i titoli mondiali di Valentino e Schumi, sette, come le coppe del mondo di Armin Zoeggeler, l'uomo che vince scendendo supino su una slitta a 140 km/h in un budello di ghiaccio, l'uomo di ghiaccio che ieri ha messo il sigillo sulla sua ennesima stagione da favola: finendo secondo nella tappa di Sigulda, Lettonia, il carabiniere altoatesino ha conquistato la coppa del mondo già sua nel 1998, 2000, 2001, 2004, 2006 e 2007, un titolo che va ad affiancare il recente oro al campionato europeo e va aggiunto alle quattro medaglie olimpiche (due d'oro nelle ultime due edizioni dei Giochi), alle sette mondiali (cinque d'oro) e alle 40 vittorie in coppa del mondo. Sazio? Nemmeno per sogno, per cui dice serafico che il prossimo appuntamento su cui concentrarsi sono i Giochi di Vancouver del 2010 (avrà 36 anni).
Sensibile, professionale, determinato, ecco Armin Zoeggeler sulla sua slitta magica, passione nata quando, bambino, doveva andare a scuola scivolando per le strade innevate del suo paese e quando già, pur essendo più piccolo e più leggero dei compagni, arrivava sempre primo. «Sentivo la slitta sotto il mio corpo e la lasciavo andare, senza frenare mai». Come fa adesso, dominatore assoluto di uno sport che si decide sul filo dei millesimi ma dove, guarda caso, a vincere è sempre lui.\