Zombie e dolcetti, Halloween batte il Carnevale

Il travestimento, con mantello, maschera e cappello a punta costa fino a 40 euro

Giacomo Susca

Un indotto «da paura». La festa del terrore si trasforma in un business da 3 milioni di euro per oltre 2mila piccole imprese e negozi di vicinato a Milano e provincia. Sono le stime della Camera di Commercio e dell'Unione del Commercio con la collaborazione di Associazione cartolibrari Milano e Epam, che riunisce i pubblici esercizi della città. Halloween coinvolge il 95 per cento delle cartolerie, l'80 per cento delle pasticcerie, il 90 per cento delle discoteche e dei pub, ma solo un ristorante su dieci. E mentre per un travestimento, più o meno terrificante, si può arrivare a spendere sino a 40 euro (ma «tirano» molto anche le bare in polistirolo), il tradizionale dolce in marzapane a forma di zucca e ripieno di crema chantilly e pasta di mandorle tocca i 4.50 euro. Per non parlare delle serate danzanti con annessa gara al costume più originale: nelle casse delle discoteche si arriva a lasciare fino a 35 euro per l'ingresso più la consumazione. Per chi ha voglia di una cena a tema sono pochi i ristoranti che preparano un menu specifico, tranne i locali americani o con portate tex-mex.
Un giro d'affari considerevole se rapportato al nostrano Carnevale, almeno secondo i cartolai (che in questi giorni raddoppiano i propri incassi) e i gestori dei locali notturni, secondo i quali Halloween «desta maggiore curiosità, specie tra i giovani» e consente loro di guadagnare il 50 per cento in più. Il Carnevale batte Halloween, invece, in pasticceria (dove fa crescere gli introiti del 50 per cento contro il 20 per cento) e al ristorante, dove la notte delle streghe è una serata come altre a differenza del Carnevale che frutta il 30 per cento in più dei coperti.
Un mantello nero, una maschera da zombie, un cappello a punta e, tra le mani, una zucca intagliata. Il gioco è fatto. Sono i giorni che tanti bambini aspettano: quelli legati alla festa d'esportazione anglosassone e dal sapore macabro che tanto appassiona anche al di qua della Manica. Secondo l'antica leggenda celtica gli spiriti erranti dei defunti scelgono la notte del 31 ottobre per tornare indietro nel mondo dei vivi in cerca di un corpo da possedere. Per esorcizzare la paura non resta che rendere le proprie case fredde e inospitali e travestirsi da mostri altrettanto inquietanti, così da scacciare quelle anime senza pace. Fuori dal mito, Milano si accinge ad accogliere schiere di bimbi sogghignanti al motto di «dolcetto o scherzetto?». Ma Halloween può rappresentare l'occasione per passare una giornata all'interno dei musei, unendo il frivolo della festa in onore delle tenebre al piacere di attività dal risvolto didattico. Domani, giorno clou della ricorrenza, il Teatro Dal Verme mette in scena alle 19 «Sogno di una notte di Halloween», opera da camera in un atto per adulti e bambini con il «musicattore» Luigi Maio, musiche originali di Alessandro Ferrari eseguite dall'ensemble «I pomeriggi musicali». Il lavoro è imperniato sulla figura del maghetto Harry Potter e ispirato a due fiabe di Andersen. I piccoli - ma non solo - sono invitati a partecipare in maschera tanto più che foyer e palcoscenico saranno addobbati nei toni dell'arancio e del nero, tra scope di saggina e sacchetti di caramelle (info tel. 02.87905).