La Zona 2 dice no al posteggio dei Ds

Respinta la domanda della Quercia che voleva cementificare un giardino

«Vista la richiesta di riesame pervenuta avente ad oggetto “area sita tra le vie Vipacco e Fortezza” delibera di esprimere parere negativo alla locazione dell’area ad uso parcheggio». Così il consiglio di zona 2 ha risposto nuovamente picche ai Ds che vogliono tutti per sé quei cinquecento e passa metri quadri dell’area pubblica davanti alla sede della Quercia.
Spazio richiesto dall’immobiliare Risorgimento srl, società posseduta al cento per cento dalla Federazione milanese partito democratico della sinistra, per «ragioni di sicurezza» come annotato negli atti di Palazzo Marino. Ma quello spazio, sostiene per la seconda volta il parlamentino locale, è «utilizzato dai residenti della zona» e, nell’immediato, dopo «bonifica e messa in sicurezza» sarà « a disposizione di tutti i cittadini del quartiere con un apposito progetto di riqualificazione». Progetto che il consiglio di zona guidato dal leghista Luca Lepore sta elaborando d’intesa con la commissione Ambiente. Parco di zona, con tanto di ripiantumazione, panchine e giochi per i più piccoli: futuro ancora pubblico per un’area che il Botteghino milanese avrebbe desiderato invece recintare e utilizzare privatamente «per accogliere le personalità in visita». Ma la delibera che garantisce quindi «la destinazione pubblica dell’area adibita a verde primordiale» impegna pure l’amministrazione a «realizzare una fascia di rispetto sul sedime stradale delle vie Vipacco e Fortezza a tutela della sicurezza della sede Ds, come richiesto già due anni fa dalla Questura di Milano».
Soluzione finale ben accolta quindi dalle associazioni ambientaliste che «un giorno sì e l’altro pure denunciano la scarsità di metri quadri di verde» commenta Barbara Calzavara (Forza Italia), vicepresidente del consiglio di zona 2. Come dire: «Il consiglio di zona ha una sola linea, quella di chi antepone i diritti dei cittadini a quelli dei partiti» ribadisce Lepore.\