Zona 3, scintille sui parcheggi Congelati Canaletto e Frapolli

Promossi, bocciati o rimandati. L’aula del consiglio di zona 3 sembra una commissione d'esame. Aria tesa, comitati pro box schierati accanto a chi di silos non vuole proprio sapere. A non «passare il turno», in stand by per almeno 2 anni, sono i parcheggi di Canaletto e Frapolli interessati in futuro dai cantieri della M4. I casi più spinosi sono quelli di piazza Bernini e largo Rio De Janeiro da una parte e di piazza Bacone dall’altro. Per Bernini e Rio, parcheggi gemelli iniziati nel 2007 su bando del 1985, si profila ora un iter separato. Le vicende giudiziarie che hanno coinvolto nel 2008 i vertici della concessionaria per falso ideologico e abusi edilizi, portando al sequestro dei cantieri, non sono un buon pedigree. Seicento gli interessati, 170 i cittadini che hanno sottoscritto la convenzione: a fine dicembre la cooperativa «Città Studi Nuova» ha rinnovato i vertici. Probabile è una partenza in autunno: «Daremo il via libera ai 150 box di Bernini e dopo sei mesi valuteremo l’operato della cooperativa e decideremo sugli altri 266 posti auto di Rio», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Lucia Castellano. La decisione non viene ben accolta: «Bernini come cavia di Rio? Mai», insorgono i cittadini, alcuni dei quali hanno versato dai 9 ai 13 mila euro 4 anni fa. Diversa e ancora più sospesa la situazione in piazza Bacone dove, a tre anni dall’apertura di un altro silos vicino, via Ozanam, c’è un progetto per un secondo da 486 posti. Con un giallo: l’area è vincolata dalla soprintendenza, sei progetti sono stati bocciati e il Comune prende tempo. Il comitato anti box è forte e riunisce anche alcuni pentiti che a suo tempo (2006) aderirono alla cooperativa versando 4500 euro di anticipo. Ora alza la voce anche il comitato di segno opposto che lunedì incontrerà l’assessore. «In 300 abbiamo versato gli anticipi e ci sentiamo clienti di Palazzo Marino non di una cooperativa. Vogliamo risposta», lamentano i cittadini. «Il progetto di Bacone non è perfezionato dal punto di vista amministrativo: ecco perché è per ora rimandato», precisa Castellano. «Siamo stufi della sosta selvaggia nella piazza: con Area C diventeremo l’interscambio di chi entra in città», aggiungono altri. Sale la confusione che si stempera solo alla parziale buona novella: gli oneri riscossi dai costruttori saranno destinati alla realizzazione di ciclabili mentre buone news arrivano per Piazza Novelli dove dall’estate i cittadini attendono la consegna dei box del primo lotto. Hanno versato 21 mila euro, il costruttore chiede ora il doppio e il Comune vuole chiudere a 30 mila, portando tutti al rogito.