Zone blu, chi cambia auto paga venti euro

Roberta Bottino

Oltre al danno la beffa, è proprio il caso di dirlo se si parla di zone blu. Le tanto discusse aree dello stesso colore dei puffi, che da settimane hanno gettato scompiglio tra i residenti della Foce e di Carignano, non finiscono mai di stupire. È Natale, ma per le assurde sorprese che quotidianamente sfornano le cosiddette «blu area» sembrerebbe invece di essere nel periodo pasquale con le sue tipiche uova. Abitate nelle zone «blu»? Avete fatto il bollino? Avete alleggerito il vostro portafoglio di venticinque euro? Bene, potete stare tranquilli perché siete in regola. Ma non vi venga in mente di cambiare automobile o di farvene regalare una per Natale, perché allora spunta inaspettatamente una sorpresa. Il bollino di residenti per parcheggiare nelle zone blu non è più valido e siete così costretti a comprarne un altro. «Non c’è stata alcuna campagna informativa su questa specifica situazione - commenta un residente -. Io sono venuto a conoscenza di questa tassa ulteriore e inutile quando in coda per fare il bollino ho sentito la signorina davanti a me che parlava con l’addetto agli sportelli. Questa ragazza aveva da poco tempo pagato i venticinque euro per parcheggiare nelle zone blu, ma avendo da alcuni giorni cambiato macchina è stata costretta a pagare nuovamente venti euro». Già, perché nella «beffa» del doppio pagamento esiste uno sconto di soli cinque euro. L’ufficio stampa di Ami (Azienda mobilità infrastrutture) che gestisce tutta l’operazione «blu area» ha confermato ogni cosa. «Chi cambia la sua automobile - spiega la dottoressa Marletto -, deve pagare venti euro per la pratica di variazione usufruendo così di uno sconto rispetto all’annualità intera. E se l’autovettura cambiata fosse la seconda, per cui si deve pagare una somma pari a trecento euro, in questo caso la variazione costa sempre venti euro».