Zoomarine I delfini fanno squadra con lo sportivo

Sott’acqua resiste più di un delfino. Parliamo di Simone Arrigoni, il trentacinquenne romano, pluriprimatista di apnea dinamica, che questa mattina tenterà di stabilire un nuovo record, stavolta in coppia con due cetacei del parco acquatico Zoomarine, a Torvajanica.
L’insolito tandem sportivo si svolgerà secondo una tecnica utilizzata finora solo dagli addestratori e dagli acrobati; si chiama foot-push, perché il delfino spinge con il muso l’uomo dalle piante dei piedi.
Con questo veloce propulsore animale, Arrigoni tenterà di coprire sott’acqua una distanza mai realizzata prima lungo la vasca.
Sebbene in apnea statica egli abbia raggiunto il primato di otto minuti e un secondo, considerando l’impegno fisico necessario a mantenere l’equilibrio sul muso del cetaceo durante la prova dinamica, potrà rimanere senza respirare per circa tre minuti. Per l’atleta si tratta della prova generale in vista dei Giochi del Mare 2009, che si disputeranno dal 13 al 21 giugno tra Formia, Gaeta, Ventotene e Ostia. Gli allenamenti del sub romano sono iniziati ad ottobre scorso, sempre sotto la supervisione dello staff di Zoomarine, tra cui biologi ed addestratori che hanno accompagnato il campione di apnea fin dalle prime fasi di conoscenza con i cetacei.
«Immergendomi nelle acque del Mar Rosso e in quelle greche, avevo già avuto qualche contatto con i delfini - racconta Arrigoni - ma lavorare con questi animali, così da vicino, è un’esperienza davvero fantastica. Sono come le persone, ognuno con un carattere diverso, ed è pazzesca la loro capacità di capire gesti e toni vocali. Il momento più esaltante è in curva, quando per me aumenta l’impegno fisico e sento il loro sonar sott’acqua, con il frenetico scambio di informazioni che avviene tra loro per prendere bene la virata. Tengono molto a far bene, e ad essere gratificati dall’uomo se sono stati bravi. Negli altri record di solito io tendo a isolarmi; in questo caso devo proprio sentirmi uno di loro».
Di professione pianista, Arrigoni ricorda un po’ il mito di Arione, musico greco che fu salvato dai delfini grazie al suo canto: «Pur trattandosi di due realtà apparentemente diverse, ho sempre trovato molte affinità tra la musica e l’apnea. Essere un pianista, inoltre, mi ha aiutato nell’affrontare questo sport, che richiede più un’accurata preparazione mentale che un grande allenamento fisico».
Ogni vasca misurerà circa 50 metri; ad intervalli prestabiliti, Arrigoni condurrà i delfini in superficie per consentire loro di respirare, senza però interrompere la sua performance.
Il pubblico di Zoomarine potrà insomma assistere a tutta la fase preparatoria. Imparando come si effettuano le complesse tecniche di rilassamento e respirazione a cui l’atleta si deve sottoporre prima dell’impresa. Lo start è previsto per le 11.30 nella vasca dei delfini.