Zorzi&Sandolo occasioni sfumate

Maria Pia Gennaro

da Roma

L’unione fa la forza. L’affiatamento del team delle proette italiane impegnate nel Ladies European Tour è uno dei motivi principali delle ottime prestazioni delle ragazze azzurre. Anche nel BMW Ladies Italian Open, disputato allo Sheraton Parco de’ Medici a Roma, si sono messe in evidenza le nostre rappresentanti. Il torneo, sponsorizzato per il secondo anno dalla casa automobilistica tedesca che l’ha dotato di un montepremi di 300mila euro, è stato vinto dalla danese Iben Tinning che, con l’assegno di 45mila euro, ha consolidato la sua posizione di leader in Europa. Ha vinto, sì, la Tinning, ma le protagoniste della gara sono state Veronica Zorzi e Sophie Sandolo. La prima, veronese ventiquattrenne proette dal 2001, ha dimostrato grande freddezza e solidità di gioco risalendo in terza posizione prima del giro finale, nonostante un pesante 8 alla 6 nella seconda giornata. E proprio lei è stata la beniamina dell’ultima giornata, con tutto il pubblico in campo a seguirne i birdie e i due straordinari eagle che hanno illuminato il suo score. Dopo quello realizzato alla 11, è stato straordinario il suo finale quando, in ritardo di tre colpi rispetto alla Tinning, alla 18 ha centrato la buca da 75 metri con un sand wedge segnando uno spettacolare 3 (due colpi meno del par) che ha scatenato un boato tra i presenti. Purtroppo non le è stato sufficiente per diventare la prima italiana a vincere l’open nazionale, giunto alla 18ª edizione, ma le ha garantito il secondo posto e un assegno da 30.450 euro che la porta alla piazza d’onore nella money list europea. Un briciolo di rimpianto per lei: «Sono stata superata da una fortissima, quindi non posso rimproverarmi troppo, oggi poi non potevo giocare meglio di così, ma rimane la rabbia per aver sprecato quei quattro colpi alla buca 6 nel secondo giro, anche se mi sono ripresa. In questa stagione ho già collezionato un terzo posto in Australia in febbraio e un quinto posto in Austria la settimana scorsa: so che la vittoria è vicina, è solo questione di tempo». La conferma del livello tecnico raggiunto dalle nostre atlete è ribadito dal terzo posto di Sophie Sandolo, autrice di un bellissimo 66 finale: «Ho segnato 9 birdie, il mio record personale», ha dichiarato la bella Sophie, 28 anni, professionista dal 1999 e balzata alle cronache di tutto il mondo lo scorso inverno per la pubblicazione di un calendario sexy di grande successo. «Verso la metà del giro ho anche pensato di potercela fare: ho molta fiducia nel mio gioco, sto raccogliendo i frutti del lavoro fatto durante l’inverno».
Alla festa romana si è aggiunta anche la buona prestazione di Federica Piovano, bravissima nonostante fosse sotto i riflettori dopo il suo successo nell’Austria Ladies Open della settimana scorsa, che si è classificata al 18° posto. Grazie a queste atlete, il ranking europeo adesso conta tre azzurre nelle prime nove in classifica.