LA ZTL «ANTICIPA»: ESERCENTI FURIOSI

Ghettizzati i ristoratori che lavorano nel «salotto» della capitale. Da oggi gli orari notturni della Ztl sono stati unificati. Lo stop al traffico privato nel Centro Storico e nel rione Monti inizierà due ore prima, alle 21 e non più alle 23, come già accade a Trastevere, Testaccio e San Lorenzo. Niente auto, quindi, di venerdì e sabato fino alle 3 del mattino.
La memoria di giunta del 12 settembre, diventata delibera il 3 ottobre, parte stasera e già ha scatenato una valanga di proteste da parte dei proprietari di bar e ristoranti, che rischiano di veder dimezzati clienti ed introiti. «Il Campidoglio rispondendo alle esigenze di pochi finisce per complicare la vita a molti - sottolinea Federico Giannini, portavoce del Comecs, Comitato esercenti centro storico - questa decisione non porterà alcun miglioramento ma, al contrario, a un intensificarsi del degrado e a un allontanamento della “bella gente” dal centro». I primi a scendere in campo contro il provvedimento lampo del Comune sono i ristoratori. «Eravamo già stati penalizzati dalla precedente chiusura, che scattava alle 23, - dichiara Lorenzo Lisi, proprietario della Taverna Campo a Campo de’ Fiori - ora questo anticipo finirà per distruggerci. Tutte quelle famiglie di clienti affezionati, che non hanno il lusso di abitare in centro non potranno più arrivare in auto. Si dirigeranno a cena altrove. Questo ci creerà un danno economico rilevante, che avrà una ricaduta anche in termini di occupazione, perché non avendo più lo stesso guadagno saremo costretti a licenziare i nostri dipendenti».
La Comecs solleva anche il problema inquinamento, perché riversare il traffico totalmente sul Lungotevere provocherà altrettanti disagi e ripercussioni in tutta la fascia verde. (...)
SEGUE A PAGINA 47