Ztl, attese e polemiche Il Pd contro l’inizio posticipato

Non è ancora stata varata, ma già suscita polemiche la «riforma» delle Zone a traffico limitato in queste ore allo studio del Campidoglio. A non piacere al centrosinistra in particolare è il progetto di posticipare di un’ora (dalle 21 alle 22) l’inizio della Ztl in centro storico. Una decisione «incomprensibile, sbagliata e dannosa per il centro storico e per i suoi abitanti», dice Athos De Luca, consigliere comunale del Pd a Roma. «Ritardare il varco di un’ora, o addirittura di due - prosegue De Luca - significa far entrare in centro 3mila auto in più di non residenti e senza diritto, a fronte di 1500 posteggi. Questo vuol dire trasformare nel fine settimana il centro in un enorme giungla caotica e incontrollabile, con auto sui marciapiedi, in doppia e tripla fila, nelle zone pedonali, vicino ai luoghi di pregio. Quanti vigili intende mettere in campo l’assessore Marchi per gestire un tale flusso di macchine? Mentre un numero considerevole di agenti sarà a guardia dei varchi, chi si occuperà di controllare all’interno della zona Ztl?». E mentre il deputato dei Verdi Angelo Bonelli parla di «smantellamento delle politiche ambientali della capitale», in consigliere capitolino del Pd Giulio Pelonzi chiama invece in causa l’assessore ed ex candidata per il I municipio Laura Marsilio: «In campagna elettorale Marsilio - dice Pelonzi - aveva riconosciuto come la Ztl fosse indispensabile per tutelare la vita dei residenti del centro storico, impegnandosi per una zona a misura d’uomo, servita da mezzi pubblici efficienti e servizi navette. Ora si prospetta un’incomprensibile ampliamento degli orari, a favore degli “sbevazzatori” che si recano in centro dopo cena, rendendo di conseguenza impossibile la vita dei residenti a causa di un inevitabile scenario fatto di parcheggio selvaggio, traffico impazzito e molto rumore. Non è deregolando gli accessi che si tutela il centro, e certamente non si sostengono in questo modo i ristoranti ed il turismo che rappresentano una delle primarie fonti di guadagno all’interno del I Municipio».
E intanto sul tavolo dell’assessore alla Mobilità Sergio Marchi stanno per giungere anche i desiderata degli artigiani. La Cna chiede che nel nuovo piano siano comprese l’estensione del permesso Ztl a tre veicoli commerciali, l’esenzione dei mezzi di lavoro euro 4,5, metano ed elettrici e la semplificazione delle procedure di rilascio. Agevolazioni che si sommano alla riduzione della tariffa già ottenuta dagli artigiani che pur non avendo il laboratorio in centro sono costretti a entrarvi spesso. La Cna chiede inoltre una disciplina per il rilascio di autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico per i servizi di trasloco.