Ztl, il Comune fa lo «sconto» ad artigiani e pmi

Permesso per la Ztl a prezzo ridotto per artigiani e piccole e medie imprese che, pur non avendo un laboratorio in centro, vi entrano quotidianamente per assicurare i servizi di pronto intervento. L’assessore ai Trasporti del Comune, Sergio Marchi, ha così deciso di accogliere le richieste di artigiani e piccoli imprenditori, fissando il costo del permesso a 250 euro. «È positivo - dice Lorenzo Tagliavanti, direttore della Cna di Roma - che l’assessore Marchi abbia deciso di venire incontro alle esigenze di artigiani e piccoli imprenditori abbassando il costo del permesso». La Cna vuole però fare un altro passo in avanti, e chiede che il permesso Ztl possa essere «esteso a tre veicoli e non ad uno solo come attualmente previsto». La maggior parte delle aziende, fa infatti notare la Cna, ha più di un mezzo di lavoro con cui garantisce le prestazioni di pronto intervento, e attualmente è costretta ad affidarsi all’unico mezzo sul quale paga il permesso, limitando così il più delle volte gli interventi. «Estendendo il permesso a tre veicoli - continua - si faciliterebbe invece il lavoro di ciascuna azienda e si abbatterebbero i costi che gravano ogni anno sulla stessa».
Soddisfatti, in parte, artigiani e piccoli imprenditori, tocca ora agli esercenti suonare la carica in questo clima di apertura al confronto da parte del Campidoglio. La Confesercenti, che apprezza «l’approccio della giunta, che segna una discontinuità con le scelte della precedente amministrazione», chiede di allargare il tavolo di confronto. «Non è un segreto - si legge in una nota - che la Confesercenti fosse critica sul Piano generale del traffico adottato dal Comune di Roma, che a nove anni dalla sua entrata in vigore si è trasformato, sostanzialmente, in un progressivo Piano di limitazione della mobilità, con conseguenze pesanti per le economie delle imprese coinvolte nelle aree vietate». La Confesercenti si dice non contraria in assoluto al ripristino della sosta tariffata, pur «nel rispetto della sentenza Tar che ripropone il tema dell’equivalenza tra posteggi tariffati e gratuiti». Ma in generale «va introdotto il principio secondo cui va salvaguardata la possibilità a tutti a parcheggiare in tutta la città». Confesercenti non vuole più privilegi per i residenti: «Perché ad esempio i residenti, che oggi usufruiscono di un bollino per il parcheggio gratuito nei pressi della propria abitazione nelle soste tariffate, dovrebbero aver più diritto di chi è obbligato a trascorrere molte ore della giornata nelle stesse aree?», si chiede la Confesercenti. Una domanda a cui risponde Francesco Storace, capogruppo de La Destra in Campidoglio: «È giusto ridurre il costo della Ztl per chi lavora in centro, ma lo scandalo è far pagare chi ci abita. Basta con il Comune gabelliere».