Ztl: Cordusio la vuole, Lanzone la boccia

I commercianti di via Orefici hanno chiesto al Comune la chiusura alle
auto fino a piazza Duomo. Nel progetto marciapiedi allargati e orticelli
come quelli di Expo. Affonda l’isola a Sant’Ambrogio

Per un’isola che affonda ce n’è una che esce dalle acque. Succede a Milano. A pochi metri di distanza. In quell’arcipelago che è il centro storico, infatti, potrebbe vedere la luce l’isola pedonale di via Orefici, mentre affonda sempre più quella di via Lanzone. In via Orefici, infatti, i commercianti - per la prima volta nella storia - hanno chiesto al Comune di chiudere al traffico piazza Cordusio e la via fino a piazza Duomo, commissionando un progetto che verrà a breve presentato al vicesindaco e assessore alla Mobilità Riccardo de Corato. Richiesta inusuale per i commercianti all’ombra della Madonnina che sono riusciti ad affondare l’isola pedonale in via Montenapoleone. E se i residenti in zona Navigli hanno boicottato la chiusura al traffico di via Vigevano e dintorni, hanno «vinto» in corso Sempione, dove dal 25 luglio è in vigore la ztl notturna, dalle 22 alle 6. In via Sarpi - dove la pedonalizzazione è stata pensata per allontanare i grossisti cinesi e i loro carrellini - i residenti non sono ancora soddisfatti, anche se a febbraio sarà completata la riqualificazione. Ridotto ai minimi termini il progetto in Brera - saranno chiuse solo via del Carmine e Pontaccio - per accontentare residenti e negozianti.
Il progetto dei 35 negozianti di via Orefici, cui si aggiungono i 10 all’angolo tra via Dante e Cordusio, capeggiati da Roberto Libretti, presidente di Assorefici prevede - lasciando libero il passaggio dei tram - l’allargamento del marciapiede fino al mezzanino. Il centro si trasformerebbe così in un’enorme promenade da Cairoli per tutta via Dante, Cordusio, Orefici fino in piazza Duomo. «Ancora rimpiangiamo gli alberi di Renzo Piano! In vista di Expo 2015 - spiega Libretti - abbiamo pensato a degli orticelli tematici che cureremo noi, inseriti nei marciapiedi, come preparazione alla visita del sito espositivo. Ci piacerebbe far tornare nella zona anche il mercatino dei fiori della domenica, ospitare quello di numismatica di Cordusio, i pittori, e vedere le famiglie passeggiare. Noi, milanesi doc, vorremmo poter fare qualcosa di bello per la nostra città». É cauto l’assessore alla Mobilità de Corato: «Aspetto di vedere il progetto»
A due passi da qui, in via Lanzone, l’ipotesi dell’isola pedonale sembra invece ormai tramontata. I quattro giorni di test sul campo, con la chiusura a sorpresa del dedalo di via intorno a Sant’Ambrogio, ha scantenato ire e proteste, stroncando sul nascere l’idea. Per completare il lavoro il vicesindaco de Corato ha già programmato altri 3 giorni di sperimentazione, dal 9 all’11 novembre, senza bloccare la circolazione. Una formalità - diciamo - per completare la raccolta dati della setttimana scorsa, che non porterà però a nulla di concreto. L’unica via che diventerà off limits per le auto sarà piazza Pio XI su cui si affaccia la Pinacoteca Ambrosiana, come prevedeva un vecchio progetto.
I commercianti - in questo caso contrari come molto spesso accade - continuano con la mobilitazione: lo storico ferramenta Meazza, premiato come Bottega storica proprio dal Comune, Bardelli, altro storico marchio dell’abbigliamento meneghino e lo spazio Milani di via Camminadella hanno raccolto le prime 200 firme. «Sono stato premiato come bottega storica - spiega Roberto Meazza, direttore -, nella zona ci sono moltissime attività artigianali storiche. Perché l’amministrazione non ne ha tenuto conto? Se il quartiere viene vietato alle auto, le 265 botteghe della zona chiuderanno e perderanno lavoro un migliaio di persone». per questo si rivolgeranno ai sindacati, anche se nforse non ce ne sarà nemmeno bisogno, perchè l’isola di via Lanzone sta già affondando.