«Ztl lunga, crollo degli affari»

«Abbiamo voluto monitorare i primi week-end per valutare i risultati della nuova Ztl sull’attività dei ristoratori del centro storico. L’impatto è stato disastroso». Nazzareno Sacchi, presidente di Fipe Confcommercio Roma, traccia un bilancio per la categoria a quattro settimane dal provvedimento che ha anticipato alle 21 l’orario di interdizione all’intera area, prima fissato alle 23.
L’80 per cento dei ristoratori contattati ha avuto un calo della propria clientela mediamente del 30 per cento, con punte fino al 40. «Il bilancio è drammatico non solo per quanto riguarda il numero dei clienti, ma soprattutto, per la tipologia degli avventori - spiega Sacchi -. Si stanno modificando, infatti, i flussi di clientela, il centro dopo le 21 è sempre più meta di giovani motorizzati o di turisti mordi e fuggi, che inevitabilmente ci costringeranno a modificare la nostra offerta».
«Non è solo la ristorazione medio alta che è messa in crisi dalla nuova disciplina - prosegue - ma anche le classiche trattorie romane, che tanto hanno dato per far conoscere la nostra cucina. Provvedimenti di questo tipo devono essere inseriti in un piano di interventi strutturali. Non si può cominciare a chiudere in via sperimentale, senza che ci siano i parcheggi sufficienti nelle aree limitrofe e sistemi alternativi validi al trasporto privato». Il prossimo 21 novembre chiederemo di far sospendere immediatamente questa insensata sperimentazione.