Con la Ztl notturna in centro molti locali a rischio chiusura

L’allarme dei commercianti dopo il test durante l’estate: «Affari in calo del 30% In crisi pub e discoteche»

Valeria Arnaldi

Dalla chiusura al traffico a quella dei locali la distanza, secondo il Comitato Commercianti Centro Storico, è ridottissima. La sperimentazione estiva della Ztl notturna avrebbe danneggiato economicamente così tanto gli esercenti da metterne a rischio il futuro. «Il nostro Comitato - spiega il portavoce Andrea Miele - comprende 75 dei più grandi locali del centro. Quest’estate la chiusura alle auto ha ridotto le entrate del 30-40 per cento, portando 15 locali importanti a rischiare la chiusura, con problemi per pagare l’affitto. La situazione è particolarmente grave per pub, bar e discoteche che si trovano nelle strade interne, lontane dalle vie di confine della Ztl». Il calo negli incassi non è una perdita solo per i proprietari. «Nei weekend la richiesta era tale da farci assumere personale aggiuntivo - prosegue Miele - ma la Ztl chiusa ci ha costretti a licenziare 150 persone». Ed è solo l’inizio. In estate gli esercenti compensavano le perdite grazie al massiccio afflusso di clienti tra domenica e giovedì. «D’inverno - insiste Miele - tra freddo e lavoro sono in pochi a uscire durante la settimana. La maggior parte preferisce, dovremmo dire preferiva, aspettare il weekend». A denunciare il rischio chiusura legato alla Ztl sono i grandi locali, ma a subirne le conseguenze sono, per lo più, le piccole imprese a conduzione familiare, per le quali la sopravvivenza dipende esclusivamente dall’incasso. Bastano poche serate andate male, in alcuni casi, per mettere in crisi un’azienda. Il problema sembra non preoccupare troppo il I municipio. «L’estensione della Ztl - spiega Fabio Zuccarelli, vicepresidente - riguarda solo marginalmente ristoranti e pizzerie, che, fino alle 23, ora di chiusura al traffico, possono fare due turni di servizio. Quelli che ne soffrono sono i locali di intrattenimento e somministrazione, pub, discopub e bar per intenderci, dove la gente va a bere in ora tarda». «Ma colpire questo fenomeno era proprio l’intento del provvedimento», ammette Zuccarelli. Perché molti dei disagi lamentati dai residenti - schiamazzi, violenza, danni a oggetti e strutture, alcolismo - dipenderebbero dai clienti intemperanti di questi esercizi, «che tra l’altro - aggiunge Zuccarelli - sono fin troppi nel nostro territorio». Nessun provvedimento punitivo, quindi, ma semmai la tendenza a far diminuire il numero dei locali. Per farlo, si è deciso di vietare nuove aperture in centro e di vincolare le concessioni esistenti al rione per il quale sono state rilasciate. «Non vogliamo danneggiare nessuno, - conclude il vicepresidente - ma incentivare il decentramento, che gioverebbe a tutta la città». Non al centro forse, che da quando è entrata in vigore la Ztl notturna per residenti e commercianti è abbandonato al degrado. «Abbiamo gli zingari di quartiere - dice Stefano Zoani, presidente dell’Associazione residenti per la tutela e la valorizzazione del centro storico -, alcune piazze sono dormitori per senzatetto e i vicoli latrine per chi ha bevuto troppo». «Sono aumentate le bande dedite a piccoli furti e rapine - aggiunge Miele - e sono sempre di più gli stranieri che ne rimangono vittima. Garantire un afflusso costante di persone in centro significa anche diminuire la microcriminalità». Sulla Ztl, oggi e domani, dalle 19 alle 24, ognuno potrà dire la sua. Il Comitato dei Commercianti ha predisposto tre banchi - a Campo de’ Fiori, corso Vittorio e in via di Tor Millina - per raccogliere firme in favore del piano alternativo al provvedimento comunale stilato dal Comitato stesso, che martedì 25 sarà discusso in I municipio.