Ztl notturna, Confesercenti: «Veltroni ripensaci»

Sabrina La Stella

«No alla chiusura notturna del centro storico, voluta da Veltroni». È scontro tra il presidente della Fiepet Confersercenti, Liborio Pepi e il sindaco della capitale, che per ora ha solo rinviato al 7 ottobre la Ztl notturna in centro storico. Tra una settimana dunque traffico interdetto ai non autorizzati dalle 23 alle 3 del venerdì e del sabato.
«È una decisione che va riveduta assolutamente - aggiunge Pepi- se la delibera venisse applicata, a rimetterci sarebbero dalle 800 alle 1000 aziende. Ossia tutti quegli esercizi che lavorano in centro storico e che contano sul lavoro del fine settimana». Con l’applicazione della delibera numero 119 dello scorso maggio, durante la stagione autunnale il giro di affari di bar e ristoratori del cuore della città eterna verrebbe drasticamente ridotto, mettendo in ginocchio molte realtà commerciali. Se si considera che di media ogni esercizio impiega almeno 5 dipendenti, sono circa 5000 le famiglie che potrebbero rischiare il posto di lavoro. Se la battaglia della Fiepet non avrà esito positivo, il provvedimento dal 7 ottobre attiverà 12 varchi (via Crispi, largo Arenula, via Giulia, largo Perosi, largo dei Fiorentini, corso Vittorio Emanuele, via di Panico, via Zanardelli, via della Scrofa, via Tomacelli, passeggiata di Ripetta e via F. di Savoia) rinforzati da ben sette presidi dei vigili urbani (via Teatro Marcello, San Marco, via del Plebiscito, largo Corrado Ricci, piazza San Silvestro, largo del Tritone e via Giulia).
«Un provvedimento - sottolinea Liperi - che non è neppure giustificato dalla necessità di ridurre il traffico in una stagione in cui già questo è in calo rispetto al periodo estivo». Un passo, dunque, che i commercianti del centro storico fanno fatica a ritenere favorevole allo sviluppo turistico ed economico della città, nonostante l'annuncio della prossima realizzazione dei parcheggi del Pincio, di Tor di Nona e di via Giulia.