«La Ztl notturna estesa? Una sciagura»

Tranne i residenti tutti contro la Ztl allungata. Il provvedimento del Comune di Roma, che dal 26 ottobre ha anticipato in «via sperimentale« l’orario serale della Ztl dalle 23 alle 21 del venerdì e sabato in tutto il centro storico, continua a sollevare polemiche. Soprattutto ora che è finita la breve tregua delle feste di Natale.
«Il Comune di Roma - accusa il capogruppo di Forza Italia al Comune, Michele Baldi - ha emanato questo scellerato provvedimento solamente per le pressioni di una piccola cerchia radical-chic. Quella che può permettersi di noleggiare un’auto con conducente e andare in giro con gli amici dove vuole. Il sindaco Veltroni va a via Condotti a prendersi le lodi di Battistoni (presidente dell’associazione di strada), ma il centro di Roma non è solo via Condotti. Ci sono anziani che non possono più ricevere in casa amici o parenti il fine settimana, tanti piccoli esercizi che restano strozzati dalla Ztl, che stanno fallendo o finendo in mano al racket dell’usura».
I giovani di Forza Italia hanno iniziato in questi giorni una campagna di sensibilizzazione: «Ogni venerdì e sabato sera - spiega Christian Pasero, vice-coordinatore giovani di Roma - ci dividiamo in piccoli gruppi e ci rechiamo presso discoteche, bar, ristoranti. Nove su dieci appoggiano la nostra richiesta di abolire la chiusura alle 21. In centro è in pericolo la sopravvivenza di 3mila esercizi, e 20mila persone rischiano il licenziamento per mancanza di clienti. Noi giovani poi ci sentiamo particolarmente penalizzati, impossibilitati a frequentare discoteche, pub, ristoranti. Il Comune è sordo a tutte le nostre lamentele». E le navette del Comune? «E chi le ha mai viste?» risponde Pasero.
Sulla stessa lunghezza d’onda residenti ed esercenti. «Sulla Ztl il Comune vuole scatenare una guerra fratricida» accusa Federico Giannini, Comecs, Comitato esercenti centro storico: «Noi, i commercianti di Testaccio, i residenti di San Lorenzo e l’Arca di Trastevere siamo tutti contrari a questi orari assurdi. Dopo alcuni incontri fra noi, ora l’amministrazione capitolina ha deciso di dividerci. Con la stessa tecnica utilizzata nella storia da molti grandi generali».
Insomma, la vecchia strategia del divide et impera degli antichi Romani è più che mai attuale. In arrivo ci sarebbe, in sostanza, una nuova delibera che dividerebbe la Ztl in due ambiti: da un lato Centro storico e Trastevere, dall’altro San Lorenzo e Testaccio. Due grandi aree, con regole e orari diversi. Da rivedere di volta in volta. «Esattamente com’è successo a Testaccio - prosegue Giannini - quando hanno aperto la viabilità solamente in alcune vie, tagliando fuori una parte del commercio del quartiere. Molti, non colpiti direttamente, non hanno fatto sentire la loro voce impauriti di perdere i momentanei privilegi di cui usufruiscono. Ora nel I municipio si creeranno due realtà: Serie A, quelli più ricchi, che pagano e stanno zitti (residenti e commercianti del Centro Storico) e serie B, quelli che non vogliono pagare il permesso e scendono in piazza (residenti e commercianti di Testaccio e San Lorenzo)». E poi c’è la Serie Z: i tanti romani per i quali il centro la sera del fine settimana è diventato una chimera.