Ztl notturna, seconda prova tra le polemiche

Stefania Scarpa

Al secondo weekend di Ztl by night le polemiche si placano. Anche se per il Comune l’esperimento della scorsa settima è stato un successo, il centro storico chiuso alle automobili continua a non piacere. Ai commercianti, certo, che vedono diminuito il loro giro di affari, e agli automobilisti, costretti a lasciare le auto nelle zone intorno ai varchi, sempre più in balia del traffico. Nel provvedimento del Campidoglio non riescono a trovare nulla di buono neppure i componenti dell’opposizione, che criticano il piano dell’amministrazione Veltroni, privo di un’adeguata pianificazione, elencandone tutte le pecche.
Dopo le 700 multe inflitte dalla polizia municipale ai trasgressori lo scorso fine settimana, ieri sera la maggior parte dei varchi ha ricominciato a funzionare dalle 23 alle 3, mentre i vigili presidiavano gli altri punti di accesso alla zona proibita. E stasera si bissa. Per Piergiorgio Benvenuti, capogruppo di Alleanza nazionale alla Provincia, la Ztl notturna è «un vero disastro». E non solo per i romani, «ma anche per tutti coloro, residenti nella provincia, che vorrebbero accedere al cuore della capitale. Chi viene a Roma nel fine settimana per vivere il magnifico centro storico si trova di fronte le barriere di Veltroni, un vero incubo, e si trova immerso nel traffico sempre più caotico che si forma nei quartieri limitrofi, aumentando notevolmente l’inquinamento ambientale e acustico della città proprio nelle ore notturne». Per discutere dei problemi legati all’istituzione della Ztl notturna Benvenuti chiede un consiglio straordinario tra Comune e Provincia. La stessa richiesta arriva dal collega Sergio Marchi, capogruppo di An in Campidoglio, che ironizza. «Il centro storico off limits alle auto? Un vero successone. Ma solo per Veltroni». «Al contrario - fa notare Marchi, per molti romani il fine settimana si è trasformato in un incubo. Per coloro che vogliono attenersi alla norma e raggiungere il centro, l’alternativa è il traffico che si forma nelle strade attigue ai varchi, penalizzando così i residenti di quartieri limitrofi come Prati, per fare un esempio. Per non tacere delle multe e delle ganasce alle auto che lo scorso fine settimana hanno colto alla sprovvista molti romani e che continueranno a fare “vittime”. I più furbi decidono di evitare del tutto (anche a piedi) il centro storico e puntare magari verso lidi più felici, in ultima istanza rimane il divano di casa. Naturalmente a danno dei commercianti, costretti a vedersela con una diminuzione del giro d’affari. E poi che cosa dire dei cittadini delle periferie che attendono magari il fine settimana per recarsi in centro? Una limitazione della libertà di movimento che nella nostra città non viene applicata in eguale misura. I residenti del centro, per esempio, possono scegliere di recarsi in zone periferiche, che anche se trafficate e rumorose rimangono aperte a tutti». Critiche piovono anche dal vicepresidente del Consiglio comunale, Fabio Sabbatani Schiuma, che sollecita «un’urgente revisione condivisa del provvedimento galeotto». «La Ztl sarebbe un successo? - si chiede - Forse il Campidoglio non si rende conto di cosa succede nelle strade limitrofe al centro. Il Muro Torto incanala le auto in fila per ore, come fosse un imbuto, e purtroppo è rimasta una delle pochissime alternative per prendere il Lungotevere. Da quando c’è la Ztl notturna lungo queste e altre strade non s’è mai visto tanto traffico nemmeno alle 9 del mattino, quando tutti i comuni mortali si recano in ufficio. Tutti intrappolati senza via di scampo perché i varchi di accesso al centro sono chiusi. A che pro? E questo significherebbe diminuire l’inquinamento? Semmai è il collasso più totale».
Fabio Desideri, capogruppo della lista Storace al Consiglio regionale, attacca l’iter con il quale si è approdati all’istituzione dei varchi by night. «Come spesso accade - dice - il Campidoglio mette in atto divieti e limitazioni, che coinvolgono milioni di cittadini, senza una seria, attenta e dettagliata pianificazione con la quale prevedere ed elaborare scenari, come invece avviene nel resto d’Europa. La Ztl notturna è solo l’ultimo dei casi in ordine di tempo. Al varo del provvedimento, la settimana scorsa, il traffico è aumentato intorno alla zona off limits per le auto, come chiunque avrebbe potuto immaginare. Non solo: si è creata la folla alle fermate. Una folla disorientata grazie alla mancanza cronica di informazioni».

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