«La Ztl unificata penalizza le forze dell’ordine»

Ancora una tegola per le forze dell’ordine. Dal prossimo 26 ottobre infatti per entrare nella Ztl (zona a traffico limitato), già a partire dalle 21 bisognerà essere muniti del permesso d’accesso per un costo di circa 200 euro. Il recente provvedimento della giunta comunale ha dato il via libera all’unificazione degli orari notturni di tutte le Ztl (Rione Monti, Trastevere, centro storico, Testaccio, San Lorenzo), che dal 26 ottobre saranno chiuse ai non autorizzati dalle 21 fino alle 3. Una novità che ha scatenato la protesta della Consap, (Confederazione sindacale autonoma di polizia), il maggiore sindacato autonomo di Roma e provincia. «Ormai il bicchiere è davvero colmo - spiega il segretario provinciale della Consap, Giovanni Guerrisi-. Già da tempo chiediamo di avere il permesso d’accesso alla Ztl a tariffa agevolata, anche se ritengo ingiusto dover pagare una somma per raggiungere il posto di lavoro. Il cambiamento dell’orario dei varchi Ztl penalizzerà tutti coloro i quali prestano servizio di notte. Per noi poliziotti la situazione è ancora più critica: la maggior parte delle sedi dei nostri uffici infatti si trova nel centro storico e le chiamate per andare a lavoro giungono a volte imprevedibili e a tutte le ore. Ma mentre nelle ore diurne il problema è risolvibile con i mezzi di trasporto, quando fa buio e gli autobus dimezzano le corse e la metro chiude, la questione assume un aspetto diverso, più complesso e che le autorità preposte devono prendere rapidamente in esame».
Ma i reclami della Consap capitolina non si esauriscono qui: oltre alle difficoltà connesse al raggiungimento delle sedi di servizio, il sindacato si lamenta anche per la questione dei parcheggi negli spazi adiacenti le stazioni della metro. «È l’ennesima dimostrazione - continua Guerrisi - della poca considerazione che si ripone sulle Forze dell’ordine: siamo costretti a pagare il parcheggio pur essendo in possesso della tessera metrebus di servizio. Considerando come un normale cittadino, giustamente, non paga il ticket perché l’abbonamento prevede l’esenzione dal pagamento della sosta, la vicenda fa ancora più riflettere». «Su queste e altre problematiche - conclude il segretario provinciale - la Consap di Roma non intende arrendersi per dimostrare le ragioni di tutti i poliziotti alle prese con tante difficoltà come queste che gravano sui bilanci familiari, oltre che su una busta paga rimasta “al palo” da tempo. Sempre in attesa della giusta considerazione e della tutela della specificità di chi tutti i giorni è chiamato a difendere il vivere sociale e la sicurezza. Attendiamo quindi con ansia gli ulteriori sviluppi della vicenda».