Zucchero si può davvero dimenticare le sere d’estate

Secessione con annessione. Alla faccia dei trattati di pace e degli equilibri di bilancio. L’idea è di quelle rivoluzionarie ancorché progettate con l’arma più democratica possibile, cioè il rispetto della volontà popolare. Ad annunciarla sono presidenti di provincia e sindaci di importanti comuni liguri. Angelo Vaccarezza e Luigi Sappa per le province di Savona e Imperia, Maurizio Zoccarato per il Comune di Sanremo, Paolo Strescino per il Comune di Imperia, Gaetano Scullino per Ventimiglia, Luigi Pignocca per Loano e Flaminio Richeri per Finale Ligure annunciano il progetto di un referendum per aggirare la cancellazione delle province liguri e per creare un super territorio con il cuneese e per la riconquista della Costa Azzurra.
«Cuneo è sì provincia di un’altra regione, ma molto più simile a noi di quanto non sia Genova - vanno all’attacco gli amministratori - Genova è un territorio a noi totalmente diverso sotto tutti gli aspetti, da quello economico a quello storico e turistico. La Costa Azzurra è territorio italiano e ligure da sempre, ed è con noi contiguo e omogeneo. Chiediamo un referendum per i nostri cittadini e che l’esito della consultazione sia rispettato dal governo». Facile immaginare quanti voci si leveranno contro questa interpretazione della volontà popolare per creare la provincia della Alpi Marittime. Ma per gli amministratori del ponente la scelta è «diventare la periferia dell’Italia o la porta dell’Italia sull’Europa».