Zucchero: «Vi dedico l’antologia In quell’album c’è il mio sangue»

Esce «All the Best», raccolta con inediti dell’artista. Nel cd «Salty Dog» dei Procol Harum

da Roma

Ha una veste alla Sergio Leone l’ultimo cd antologico di Zucchero con quel marrone un po’ sudicio, polveroso. Perché al signor Fornaciari, reduce dal doppio concerto romano, piace fare lo spaghetti bluesman. Che non è un’offesa, ma è la conferma che il suo è un blues di frontiera, bastardo, pugnace al punto giusto. Italiano ma non troppo. E infatti nell’All the best, 35 brani in uscita il 23 novembre anche in versione deluxe con dvd, ci sono 5 inediti di cui 4 cover straniere. Riuscite come You are so beautiful di Billy Preston (bello davvero l’Hammond) e Nel Così Blu da Fly, ennesima versione nostrana di A Salty Dog dei Procol Harum che in Italia chiudeva la storica trasmissione «Avventura». Ma anche meno convincenti come Tutti i colori della mia vita, cover di I won’t let you down dei Phd e Wonderful Life replica dell’hit di Black. La confezione è però nutrita e, tranne Non ti sopporto più, ci sono tutte le canzoni che hanno fatto di Zucchero un uomo ricco.
Lui arriva alla conferenza stampa con l’aria di chi si deve ancora riprendere dalla nottata. È stanco ma soddisfatto dell’opera. «Non è un cofanetto buttato lì come ce ne sono tanti a Natale, dentro c’è sangue. Non so se avete notato ma sono migliorato». Megalomania? «Giorni fa Eric Clapton mi ha detto che la mia versione di You’re so beautiful gli ha fatto venire i brividi. Forse sono un grande... ». Allo Zucchero che cresce piace ricordare i (brutti) tempi in cui inseguiva i discografici con il sogno di pubblicare dischi o almeno scrivere per qualche cantante. Come Mina. «Quel brano non gli è mai arrivato, e pensare che il tizio di galleria Colonna mi fece mettere mano alla canzone duecento volte, cambia di qua, cambia di là...».
Il concerto? Un plebiscito popolare penalizzato dall’acustica del Palalottomatica. Che Zucchero stronca: «Tremenda, con quella cupola che non riesce a stoppare i bassi». Due ore ad uso e consumo di un pubblico fedele. Tra i vip gli scatenati Stefano Ricucci ed Emanuele di Savoia che sulle note di Overdose perde l’aplomb e si getta nella mischia danzereccia. Con le mani e Diavolo riempiono la pista del parterre. La notte è caliente. Gran finale con A Salty Dog, quella originale. Zucchero confessa: «Magari l’avessi scritta io... ». Il Fly Tour prosegue domani al Palamaggiò di Caserta. E il 18 maggio 2008, 400 fan italiani potranno partecipare con un concorso alla data londinese.