Zuccoli: «I manager dovevano tagliare con più forza i loro compensi»

«Rivendico di essere stato forse il primo e unico manager in Italia che si è decurtato lo stipendio di 400mila euro spontaneamente». Una questione di buon gusto e opportunità visti i tempi che corrono. Ovvero la crisi economica, le aziende che chiudono, operai che salgono sui tetti, i gesti disperati per chi cerca a tutti i costi di salvare il proprio posto di lavoro. O, in altri casi, manager che vengono sequestrati dagli stessi lavoratori esasperati dai ritardi con cui percepiscono gli stipendi, qualora li percepiscano ancora. Insomma, meglio darsi una regolata. Così Giuliano Zuccoli presidente del consiglio di gestione di A2a, la multiutility nata il 1 gennaio 2008 dalla fusione tra Aem Milano e Asm Brescia, rivendica il merito di averci pensato da solo e di essersi dato una consistente sforbiciata al compenso. Così avrebbe messo mano alle forbici anche in Edison, di cui è presidente dall’ottobre 2005, con più forza: «In Edison si poteva fare di più». Il presidente di Foro Buonaparte, critica quindi la decisione presa dal consiglio di amministrazione di Edison il febbraio scorso di ridurre solo del 10% il compenso complessivo del presidente e del 10% del compenso fisso e fino al 25% di quello variabile per l’amministratore delegato: «Ritengo che una pausa di riflessione in questo momento sia necessaria da parte dei manager - ha commentato ieri a margine della presentazione dell’accordo per il teleriscaldamento siglato con CityLife - che devono adeguarsi alle difficoltà economiche di questo periodo. Forse i manager di Edison potevano fare di più». A questo proposito il pluripresidente ha rivendicato il suo beau geste compiuto su «suggerimento» del ministro Brunetta lo scorso aprile, in occasione della pubblicazione delle buste paga dei manager pubblici: «Rivendico di essere stato forse il primo e unico manager in Italia ad aver rinunciato a 400mila euro del mio compenso in A2a (ovvero l’emolumento, ndr) e quest’anno in Edison».
Una bella sforbiciata, non c’è che dire, che non ha avuto però grandi effetti su una busta paga di un milione di euro circa solo per A2a. E che ha permesso a Zuccoli di portare a casa nel 2009, grazie all’incarico in Edison, la bellezza di un milione e 700mila euro circa. Alla faccia della crisi.