Zurigo, bottino milionario Rubati 2 quadri di Picasso

"Tète de cheval" (1962) e "Verre et
pichet" (1944) sono stati rubati in un’esposizione al centro culturale di Pfaffikon (Svizzera). Nessuna traccia dei
malvimenti

Pfaffikon - Due quadri di Picasso del valore di diversi milioni di franchi sono stati rubati ieri da un’esposizione al centro culturale di Pfaffikon. Nessuna traccia dei malvimenti. Non è ancora chiaro come i ladri siano riusciti a penetrare nell’edificio, ha indicato oggi la polizia svittese. Poco dopo le 19.00 hanno lasciato il centro con il prezioso bottino, facendo scattare l’allarme. Sul posto sono subito gli specialisti della scientifica in cerca di eventuali indizi, ma finora gli inquirenti brancolano ancora nel buio.

Le due opere trafugate, "Tète de cheval" (1962) e "Verre et pichet" (1944), appartengono al Museo Spreng di Hannover, uno dei più importanti centri tedeschi di arte contemporanea. I proprietari hanno promesso una ricompensa per l’arresto dei responsabili e il recupero della refurtiva.

I precedenti Quello di ieri non è il primo furto in Svizzera di un’opera del celebre pittore spagnolo. Nella galleria Bollag di Zurigo, ad esempio, a partire dagli anni ’80 sono stati rubati più volte quadri di Picasso. Il caso più spettacolare si verificò nel 1994, quando quattro persone - poi condannate a diversi anni di prigione- si impadonirono di sette tele di Picasso per un valore di 44 milioni di franchi. La gran parte della refurtiva fu ricuperata nel 2000. L’anno scorso a Parigi furono rubati due Picasso del valore di 80 milioni di franchi. Il furto di opere d’arte rappresenta secondo l’Interpol uno dei crimini più redditizi, insieme con il traffico di droga e la tratta di persone.