Zurigo, ritrovati due dei capolavori rubati

Il Van Gogh e il Monet rubati la settimana scorsa, insieme a un Cezanne e a un Degas, sono stati abbandonati nel parcheggio di un ospedale psichiatrico: da soli valgono 70 milioni di franchi svizzeri

Zurigo - La polizia svizzera ha annunciato oggi di aver ritrovato due delle opere d’arte dipinte da maestri dell’800 e rubate alcuni giorni fa in uno dei più gravi furti d’arte avvenuti in Europa. I due dipinti, un Van Gogh e un Monet, sono stati rinvenuti in un parcheggio all’esterno di un ospedale psichiatrico di Zurigo, e secondo le stime valgono complessivamente 70 milioni di franchi svizzeri. I quadri ritrovati sono il "Ramo di castagno in fiore" (1890) di Van Gogh e "Campo di papaveri vicino a Vetheuil" (1879) di Monet. I dipinti erano stati rubati - insieme a "Il Conte Lepic con le sue figlie" (1871) di Edgar Degas e "Il ragazzo del gilet rosso" (1888) di Paul Cezanne - da tre uomini armati che, una settimana fa, si erano introdotti nel museo E.G. Buerhrle Collection di Zurigo mezz’ora prima della chiusura. Gli esperti hanno stimato che il valore complessivo dei dipinti si aggiri attorno ai 112 milioni di euro. La polizia aveva anche fissato una maxi-ricompensa di 60mila euro per chiunque avesse fornito informazioni utili al ritrovamento dei capolavori.