Zynovij Kovalyk

Nacque nel 1903 nel villaggio ucraino di Ivachiv Horisnyj, nella regione di Ternopil. Nel 1925 entrò come novizio nella Congregazione del Santissimo Redentore. Dopo aver preso l’abito religioso e i voti venne mandato dai superiori a studiare filosofia e teologia in Belgio. Finiti gli studi, Zynovij Kovalyk tornò in patria, dove nel 1932 fu ordinato sacerdote. Padre Kovalyk venne di lì a poco inviato nella regione della Volynia per portare avanti progetti d’apostolato comune con gli ortodossi in vista di una sperata riunificazione di questi con Roma. Dopo aver portato a termine il periodo assegnatogli per questo tipo di missione, si trasferì a Stanislaviv e cominciò a percorrere, predicando, i moltissimi villaggi della zona. Infine, venne mandato a Lviv con l’ufficio di economo in uno dei monasteri della sua Congregazione. Ma questa attività non gli impediva di dedicarsi al ministero della predicazione, nel quale era particolarmente versato. Nel 1939, con l’invasione sovietica, le sue prediche divennero più schiette e mirate. Come predicatore, il padre Kovalyk era famoso. Si pensi che la sua ultima predica, a Ternopil nel 1940, fu tenuta all’aperto davanti a 10mila persone. Rientrato a Lviv, alla fine di dicembre fu prelevato da agenti della polizia segreta e portato nel carcere di Brygidky. Ma l’anno dopo i sovietici dovettero ritirarsi davanti all’avanzata tedesca. Non si portarono certo i prigionieri dietro. Li massacrarono tutti. I nuovi arrivati trovarono il cadavere di padre Kovalyk crocifisso a una parete del carcere.