Carte di credito rubate Il dentista dei vip finisce a San Vittore

Alla domanda: «Ma perché uno stimato dentista si mette in comunella con dei volgari ladri di carte di credito?» il capo della mobile Vittorio Rizzi alza sconsolato le spalle: «Non lo comprendiamo neppure noi».
E allora iniziamo dalla fine, quando gli agenti mettono le manette ai polsi a Giuseppe Aronna, 41 anni, e al suo autista-tuttofare Luciano Ferrelli, 34, con qualche precedente per droga. Mentre i complici (tutti pregiudicati) finiscono ai domiciliari: come due maghrebini di 44 e 38 anni, oppure avranno l’obbligo di firma, come due italiani di 44 e 39 anni.
Aronna finisce nei guai al termine di una inchiesta iniziata un anno fa su una banda di ladri e ricettatori, specializzata in furti e borseggi. In particolare il «frutto» di quest’ultimo reato, cioè le carte di credito, finiva appunto nello studio dentistico di via Montenapoleone 19, dove venivano «strisciate» sul «pos» del professionista e trasformate in moneta sonante. Per la cronaca in un mesetto sono state contate operazioni per ben 200mila euro.
Fin qui nulla di strano, se non fosse appunto per il terminale dell’operazione: Aronna, il «dentista dei vip». Napoletano d’origine, rampollo di un’ottima famiglia, quattro anni fa decide di salire al nord in cerca di fortuna, presentandosi come specialista in «estetica dentale». Recluta Ferrelli come factotum e apre «bottega» nel quadrilatero della moda. Ed è subito successo. Tanto da diventare amico di Fabrizio Corona, che tra l’altro l’ha già preceduto a San Vittore per la nota vicenda «Vallettopoli». Eva Tremila a marzo 2007 lo immortala alla spalle di Manuela Arcuri all’uscita da una confetteria. Mentre due mesi prima Oggi gli aveva dedicato quattro pagine, pubblicando sue foto con Aida Yespica. Il servizio narra del sodalizio con Christian Chams, il guru delle punture a base di prodotti omeopatici e naturali, destinati a sostituire il bisturi negli interventi di ringiovanimento. Finito il suo lavoro infatti, Chams affida i clienti alle amorevoli mani di Aronna la cui filosofia è «Inutile spianare le rughe, se poi non si ringiovanisce anche la bocca». Ecco dunque il «mago del sorriso» intervenire per riallineare e sbiancare i denti e rigenerare le gengive.
Un’attività redditizia ma, secondo l’accusa, parallela a quella di «strisciatore» di carte di credito rubate. Attività documentata dalle intercettazioni telefoniche, dove i ladri annunciavano il loro arrivo con le carte rubate, e i movimenti del «pos» dello studio. Ma anche dalle feste in locali alla moda, insieme a immancabili belle donne, per festeggiare ogni nuovo colpo andato a segno.