Corruzione, altri 5 arrestati: tra essi anche un carabiniere

riceviamo e bubblichiamo:
L'avvocato Cosimo Fabrizio Dell'Aria dichiara:

"Dopo sei anni di dibattimento, la quarta Sezione del Tribunale penale di Roma mi ha assolto dall'accusa di concorso in peculato "perché il fatto non sussiste".

L'accusa si riferiva alla vicenda della casa di cura Villa Fulvia, di Roma: nel 2002, Villa Fulvia e la ASL Roma B avevano sottoscritto una transazione, con la quale erano stati riconosciuti alla casa di cura oltre 48 miliardi di lire per prestazioni sanitarie rese in favore della ASL.

Secondo l'accusa, tali somme - almeno in parte - non erano dovute e, quindi, la casa di cura se ne sarebbe appropriata indebitamente (da qui, l'ipotesi di peculato), dietro pagamento di una tangente (la corruzione).

Secondo la difesa magistralmente rappresentata dall’Avv. Mattia La Marra, invece, tali somme non solo erano dovute, ma - anzi - la casa di cura aveva diritto a percepire dalla ASL importi ancora maggiori di quelli transatti.

Il Tribunale ha accolto pienamente le tesi difensive, disattendendo sia la richiesta del PM, che aveva richiesto la pena della reclusione di anni 5 e mesi sei, sia quella della parte civile ASL, che aveva richiesto un risarcimento di oltre 30 milioni di euro.

Quindi, insieme con gli altri accusati Massimiliano Zucchi, Francesco Dell'Orso e Giuseppe Massaro, la magistratura mi ha restituito la mia onorabilità, dopo sei anni penosi, macchiati anche dagli arresti domiciliari. In questi anni, il mio nome è spesso comparso sui giornali in relazione a questa vicenda, causandomi pregiudizio professionale e umano; chiedo perciò che venga diffusa la notizia della mia piena assoluzione, "perché il fatto non sussiste".

Altri cinque arresti nell’ambito dell’inchiesta sulle truffe al sistema sanitario regionale. In manette sono finiti un ufficiale dei carabinieri, l’amministratore e il proprietario della casa di cura Villa Fulvia, l’ex responsabile affari legali della Asl Roma B e un avvocato rappresentante della casa di cura. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del nucleo operativo. L’ufficiale sarebbe un conoscente di uno degli indagati e in virtù di questa conoscenza avrebbe partecipato alla consegna di una somma di denaro, una tangente pagata dalla clinica alla Asl nel 2002.
Le indagini hanno avuto tra l’altro spunto dalle dichiarazioni rese da Cosimo Giovanni Speziale, ex direttore generale dell’Asl RmB, indagato anche per questo nuovo filone e già coinvolto in altri episodi della stessa inchiesta affidata ai pm Giancarlo Capaldo e Giovanni Bombardieri. Peculato e corruzione sono i reati per i quali il gip Luisanna Figliolia ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare. In carcere sono finiti Massimiliano Zucchi, titolare di villa Fulvia, Francesco Dell’Orso, responsabile dell’ufficio affari legali dell’Asl B (per il quale il gip in passato aveva respinto un’altra richiesta di arresto). Agli arresti domiciliari sono invece finiti l’amministratore della clinica Franco Orlandini e il legale della casa di cura, Cosimo Dell’Aria. In carcere è finito poi l’ufficiale dei carabinieri Giuseppe Massaro, conoscente di uno degli indagati, anche se non vi sarebbe alcun legame tra i fatti che gli vengono contestati e l’attività dell’ufficiale nell’Arma: per la Procura avrebbe consegnato una tangente pagata dalla clinica alla Asl. Gli episodi contestati si sarebbero svolti tra il 2002 e il 2004: si tratterebbe di transazioni per somme non dovute, pari a circa dieci miliardi di vecchie lire. La corruzione, pari a circa 100mila euro, fa invece riferimento all’estensione di posti letto accreditati in favore della clinica. Secondo quanto accertato dai carabinieri, a fine anni ’90 la casa di cura Villa Fulvia riteneva di vantare crediti dalla Asl Roma B. L’Asl non saldò e si avviò così una procedura giudiziaria che terminò a favore dell’azienda sanitaria. Da qui la tangente: Villa Fulvia avrebbe dato una «mazzetta» di oltre 100 mila euro alla Asl Roma B, la quale avrebbe pagato una cifra superiore al dovuto, pari a circa 15 miliardi di vecchie lire.