Il dentista dei vip arrestato si difende

Riceviamo e pubblichiamo: «Nella qualità di difensore del dottore Giuseppe Aronna comumico che in data 20 aprile 2007 è stato pubblicato un articolo, a firma di Enrico Silvestri, avente ad oggetto la vicenda giudiziaria che ha colpito il mio assistito. Il dottor Aronna non deve esercitare mediaticamente il suo diritto a difendersi e, quindi, non deve in questa sede entrare nel merito della vicenda e, tuttavia, intende evitare che venga propinata ai lettori una versione distorta dei fatti contestati. L’articolista, invero, non si è limitato a dar notizia dell’avvenuto arresto e delle ragioni che lo hanno determinato, ma si è avventurato in affermazioni gratuite ed assolutamente inveritiere. Si consideri, per tutte, l’affermazione secondo cui sarebbero state strisciate operazioni per 200mila euro, per escludere categoricamente la rispondenza del narrato alle contestazioni mosse, che riguardano, invece, il limitato periodo che va dal 16 al 22 febbraio 2006 e con riferimento al quale il dottor Aronna ha fornito la sua pregnante versione all’autorità giudiziaria.
Inoltre, l’articolista si è esercitato in artificiosi voli di fantasia rappresentando presunti, quanto inveritieri, «feste nei locali alla moda, insieme ad immancabili belle donne, per festeggiare ogni colpo andato a segno», considerato che il dottor Aronna non conosceva nessuno degli altri accusati ad eccezione di uno solo di essi per motivi di lavoro. Tanto premesso, vorrà intervenire perchè vengano effettuate le opportune rettifiche ai sensi di legge.
Prendiamo atto che il dottor Aronna i 200mila euro anziché in un mese li avrebbe, secondo l’accusa, prelevati in una settimana, anche se ci sembra che questo non alleggerisca la sua posizione. Quanto ai locali siamo invece in grado di confermare che il dentista era solito recarsi da Armani, dove aveva un tavolo riservato, e all’Hollywood.
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