E Serena distrae il presidente

nostro inviato a Savona

Nera, ma rossa d’improvviso. Serena di nome, con il cuore che inizia a batterle all’impazzata. È lei la «ragazza troppo carina sotto il palco, troppo carina che mi distrae». Gentleman e sempre galante, Silvio Berlusconi, impossibile che non notasse lo sguardo e il sorriso di Serena Ferti, 25 anni da Fiumaretta. Al Palacrociere, due ore dopo il complimento «che tramite lei» il Cavaliere fa «a tutte le donne della Liguria», è rannicchiata su un divanetto, contornata dagli amici. «Sono rimasta stupita - è l’unica frase che riesce a dire dopo aver provato a negare di essere la ragazza del palco -. È stata una bella cosa, ma non tanto per me, quanto per tutte le donne liguri. Sì, vabbé, io ero lì, ma era rivolto a tutte».
Timida, modesta. Un po’ in difficoltà. Ma suvvia, un complimento così non può restare senza risposta. «Certo che il presidente è una persona che dimostra di stare bene tra la gente, e che la gente sta bene insieme a lui», si lascia andare piano piano Serena. Ma ce l’ha il fidanzato? «Sì». Ed è geloso? «No, non credo». Una parola in più? «Il mio fidanzato non c’è, sta lavorando». E lo ha già chiamato? Sa che il presidente...? «No, ancora no, ma non mi sembra sia chissà che cosa. Mi ha fatto un complimento molto gradito».
Suona il cellulare di Serena. «Pronto?. Ah... sì... bbbbuongiorno». Serena si alza, arrossisce, si allontana. Attimi di suspence tra gli amici. Poi Serena si mette a ridere: «Mario, ti ho riconosciuto, sei tu. Ma Giulia ti ha già detto?» La risata contagia il gruppo di spezzini che aspettano il pullman. Le amiche sono gelose? Fanno già gli scherzi? «No, no, sono contente, gelose di cosa?» ribatte Serena. Paolo Asti, capogruppo azzurro in Comune alla Spezia è fiero. Maria Grazia Frijia, sua collega al gruppo regionale di Forza Italia, cerca di farle coraggio: «Sì, spero proprio che venga a trovarla a Spezia, così viene anche da noi», scherza. E Serena ci sta: «Sì, gli ho detto che lo aspetto al mio bed & breakfast a Fiumaretta, L’Ape Maia». La giornata che non t’aspetti è quasi finita. Serena torna la timida laureata che lavora in Regione, ma va a letto un po’ più tardi, magari fatica a prendere sonno. Vale la pena non perdere i minuti di un giorno così. Di un giorno in cui ha fatto perdere il filo del discorso a Silvio Berlusconi.