Era il Peppone del paese, diventa don Camillo

Pino Flori ha deciso di mollare tutto per entrare in seminario

Guarcino è un paese di 2mila abitanti della Ciociaria, famoso per la stazione sciistica di Campo Catino, le acque minerali apprezzate anche in Giappone e certe prelibatezze alimentari, a cominciare dai biscotti «amaretti». A Guarcino fino a un paio di settimane fa l’assessore ai lavori pubblici era Pino Flori, 35 anni, diessino, che ora ha deciso di lasciare la politica ma anche il suo paese per entrare in seminario, a Roma, e diventare sacerdote.
Una decisione che ha «scombussolato» la vita, altrimenti assai tranquilla, del borgo ciociaro, dove Flori per un decennio è stato anche responsabile della Pro Loco. L’ormai ex assessore non parla di una folgorazione improvvisa, ma di un qualcosa che è maturato a lungo nel suo animo: «Fin da bambino ho fatto il chierichetto a San Nicola, la mia parrocchia, e già sentivo dentro di me che c’era qualcosa di differente dagli altri bambini: sentivo di appartenere al Signore. Ero sempre intento a organizzare processioni nel vicolo dove abitavo e tanto altro». Da adolescente Flori viene seguito dal parroco di San Michele, una delle tante chiese del paese, dove si fermò anche San Benedetto diretto a Montecassino e dove per sette anni visse da eremita Sant’Agnello. «In quel periodo ho avuto la prima chiamata del Signore; ma senza ancora ben capire cosa significasse. Comunque ho iniziato a recarmi giornalmente nel nostro Santuario diocesano dedicato alla Madonna della Neve e questo mi dava, e continua a darmi tuttora, serenità, gioia e pace interiore».
Intanto gli anni passano, la vita di Flori si arricchisce di altre esperienze, compresa quella politico-amministrativa, ma il germe della vocazione è sempre lì, pronto a sbocciare, come in effetti avviene un anno fa: «Ad agosto del 2006 sono stato per la sesta volta a Lourdes ed è stato proprio questo pellegrinaggio a farmi riscoprire la mia vera vocazione di vita: quella del sacerdozio. Stando in preghiera davanti alla Grotta di Massabielle, dove nel 1858 la Vergine Santissima si rivelò alla piccola Bernadette, ho chiesto una grazia particolare: di aprirmi il cuore e la mente a quella che doveva essere la strada da seguire. E così è stato. Da ottobre 2006 a maggio 2007 ho fatto delle esperienze in un Seminario romano e ora inizio ufficialmente questo cammino di preparazione con un percorso formativo che mi porterà a seguire più intimamente il Signore nella vita sacerdotale. In questi anni, nel frattempo, oltre a svolgere il servizio in parrocchia, ho fatto anche delle belle esperienze di vita, esperienze che sono servite alla mia crescita e soprattutto ad avere anche contatti diretti con le persone».
Così Flori ricorda l’impegno amministrativo, eletto nel 2000 e riconfermato nel 2005, con la successiva nomina ad assessore. «Ma non ho mai trascurato per una sola giornata la mia vera vocazione cristiana e soprattutto la vita parrocchiale». Flori ha ufficialmente rassegnato le dimissioni da assessore nei giorni scorsi nelle mani del sindaco di Guarcino, subito dopo aver lasciato il partito dei Ds, anche se non dice nulla sulla scelta di militare a lungo in un partito che poco o niente condivide del magistero della Chiesa, scelta fatta mentre in cuore serbava quella di donarsi completamente al prossimo attraverso il sacerdozio.