Giulio Gargano: «Cacciato dalle correnti del partito»

«Sulla base di una rinnovata alleanza tra Augello, Aracri e Rampelli, sono stato sfiduciato, cacciato dalle correnti del partito perché non ho firmato il documento contro Fini presentato all’ultima direzione nazionale di An». Così Giulio Gargano, consigliere regionale di An, commenta la sua sostituzione alla presidenza del gruppo consiliare alla Pisana, avvenuta martedì sera nel corso di una riunione del gruppo consiliare, aggiunge Gargano, «autoconvocata, dove Andrea Augello ha indicato Rampelli come nuovo capogruppo». «Se qualcuno spera che io e gli amici che mi sono vicini possiamo abbandonare il partito si sbaglia - dice Gargano -. Vado avanti, non mollo di un centimetro, ci sono la vecchia e la nuova politica, i cittadini alle regionali hanno dato un messaggio preciso, chi voleva capire ha capito. Spero che prima o poi la vecchia classe dirigente possa andare a casa e il partito rinnovarsi. Sono l’unico consigliere tra i 70 della Pisana che non ha un incarico e dimostrerò che non sono gli incarichi che danno consenso». Gargano resta nel partito, dunque, anche se, dice, «non escludo che qualcuno a forza di veti possa cacciarci via».