Quei magistrati arroganti custodi della verità

Il Cav è stato condannato senza prova. Chi ha detto che ci sia bisogno delle prove? Basta che il giudice sia convinto

Signor Direttore, io proprio non la capisco, lei i suoi giornalisti, per questa furia di dare addosso ai magistrati che hanno inquisito, circondato, braccato, addentato e condannato Silvio Berlusconi. L'hanno fatto. E allora? Dice: ma non c'era uno straccio di prova. E allora? Chi ha detto che ci sia bisogno delle prove? Ciò che occorre come condizione necessaria e sufficiente è che il giudice sia convinto. Se è convinto lui, o lei, noi dobbiamo essere felici, e altro non chiedere. Dice: ma i testimoni hanno tutti negato. Ci risiamo: e allora? Questa circostanza indica con chiarezza che i testimoni mentono. Bisogna ficcarsi bene in mente una cosa: la verità, ma anche la realtà (e dunque la fisica, la geometria, la poesia) è chiusa nelle sentenze giudiziarie che costituiscono la biblioteca di tutte le biblioteche, il laboratorio di tutti i laboratori, come già aveva intuito Jorge Luis Borges.
La realtà, i fatti, i giornalisti, le opinioni, le schede elettorali devono a imparare ad adeguarsi. Il vecchio motto di Maurizio Ferrini «non capisco ma mi adeguo» dovrebbe essere assunto come motto nazionale e vera bandiera della pacificazione. Chi stabilisce quale sia la verità indossa sempre una toga nera e mai un camice bianco.
Dice: ma qui ci troviamo di fronte una verità che non ha niente a che fare con quella sostenuta dalle toghe. E ridagli: e allora? And so what? Et alors? Abbiamo ereditato da Montesquieu la divisione dei poteri? Dunque, applichiamola: è stabilito che il potere sia di stabilire la verità, sia di sopraffare la verità, spetta alle toghe nere e non ai camici bianchi. Dovrebbe essere un punto fermo. Invece diventa un punto debole perché induce a ragionamenti bislacchi: «Si colpisce un uomo che per quasi vent'anni gli italiani hanno scelto come loro rappresentante e leader e ancora oggi nove milioni di questi malnati testardi lo hanno caricato del fardello della rappresentanza». Che razza di obiezione sarebbe? È un discorso eversivo come quello sui testimoni. Se i testimoni raccontano una verità diversa da quella di una sentenza, vuol dire che si devono arrestare i testimoni.
È un discorso protervo: se gli elettori insistono come un branco di idioti a votare per Berlusconi, bisogna dichiararli inadatti al voto. Le ricordo che un anno fa, circa, questa strada fu genialmente indicata da Eugenio Scalfari ospite delle Invasioni barbariche della Bignardi. Disse che coloro che votano Berlusconi non sono persone degne di considerazione. In Germania si diceva, alcuni decenni fa Untermenschen per riferirsi a gente come i nostri elettori (adesso non ho qui il dizionario e non ricordo bene il significato). E allora, se l'aratro ha scavato il solco, si deve poi accettare la semina: non è che ognuno può fare come gli pare e testimoniare, votare, eleggere in pieno regime di anarchia.
Anche questo Berlusconi scoraggia con la sua insistenza, anzi con la sua protervia: è irritante che costui, malgrado tutti gli sforzi del miglior illuminismo giuridico, insista a essere determinante. Ma non gli basta mai? Eppure il messaggio è stato chiarissimo: sette anni di galera raramente si danno a un assassino. E lui finge di non capire? Ma allora, e che c..., lo si dichiari ineleggibile. Dice: ci hanno già provato, e si è accertato che invece è eleggibile tanto è vero che l'hanno eletto per vent'anni. Beh, ma che discorso è questo: and so what? Et alors? Ma è possibile che la testardaggine del popolo bue (quello berlusconiano) non si voglia mai arrendere? Siamo davvero alla sedizione? È ora che si dica che farsi eleggere contro il comune sentire del partito della giustizia, è sedizione. Basta con la sedizione. Arrendetevi! (oops, questa la cancelli).
Dice: ma gli hanno dato sette anni con l'accusa di intrattenersi sessualmente in casa sua con donne forse a tassametro, come fa l'ottanta per cento della popolazione maschile secondo le cifre fornite dagli avvocati civilisti. Dice: ma la dirigente della questura sostiene e testimonia che fu lei e soltanto lei a decidere di affidare la marocchina all'ex consigliera regionale, perché non c'erano strutture disponibili ad accoglierla e lei, la dirigente, non se la sentiva di farle passare una notte fra i tagliagole arrestati in questura?
E allora? And so what? Siamo di nuovo alla sfida contro la verità legalizzata. Se la dirigente insiste, si arresti la dirigente, no? Se piove, si arresti l'ombrellaio. Diceva Stalin: dove c'è uomo, c'è problema. Non più uomo, non più problema.
Se siamo la culla del diritto, vorrà ben dire che da noi il diritto non è mai uscito dalla culla, o no? Suvvia. Non vede, signor Direttore, che la ricreazione è finita e che l'ordine regna a Milano? È puerile andare contro l'unico potere che conta, l'unico che non si deve mai sfiorare. E dunque prenda nota una buona volta che se l'andamento dei fatti fa a cazzotti con le sentenze, vuol dire che i fatti sono sbagliati. Se i testimoni dicono cose che fanno a pugni con le sentenze, allora vuol dire che i testimoni sono sbagliati (che siano stralciati e puniti). E se gli elettori insistono a non capire, bisogna strappar loro l'eleggibilità del loro eletto e prediletto.
Il mondo - monsieur le Directeur - va corretto a dovere, almeno alla nostra amara latitudine. E il buon giornalista dovrebbe accompagnare con spirito di servizio quest'opera di correzione: la realtà va ricondotta nel suo naturale alveo giudiziario. La politica deve imparare a tacere. Dice: ma resta il fatto che i giudici hanno creato un gigantesco problema politico ed economico per tutto il Paese minando l'esistenza di un governo da cui milioni di italiani si aspettano che torni il pane a tavola. Questa è una visione plebea che va respinta. Del resto, come disse la famosa regina avviandosi chiacchierando al patibolo: se i cittadini non trovano pane nelle panetterie, troveranno brioche nei bar. È così e non rompano le palle. Grazie dell'ospitalità, che sarà considerata la promessa e la premessa di un operoso ravvedimento.

Commenti

guidode.zolt

Sab, 29/06/2013 - 09:59

Beh..la verità si fabbrica ad uso e consumo dei propri desideri e scopi, l'importante è la convinzione... del resto la differenza tra colpevole e non colpevole sta tutta in una misera parolina di 3 sole miserevoli lettere nasali...un'inezia semantica che a volte si può anche omettere...cribbio...!

angelomaria

Sab, 29/06/2013 - 13:26

bravo BRAVO'caro GUzzanti lei crntra sempre il ppunto della siyuazione insostenibile in una democrazia ah dimenticavo in'ITALIa la parola democrazia e'un'utopia!

'gnurante

Sab, 29/06/2013 - 15:26

Guzzanti, svagelli? 'mancanza di prove' : ma chi lo dice? tu, forse? non conosci neanche le motivazioni della condanna! Su, trattieniti e aspetta le motivazioni per poter dare una critica razionale e con cognizione di causa della decisione presa dai giudici.

Cosean

Sab, 29/06/2013 - 15:31

La Prova difatti è l'elemento che convice i giudici (l'autorità adibita dagli umani) di un determinato accadimento! Come chi non è convinto, difatti indica che non ci sono prove! Sapete che è possibile anche dire che l'uomo non è sbarcato sulla Luna? Mancano le prove.

bastardo

Sab, 29/06/2013 - 15:35

DOTTORESSA BOCASSINI,IO A NOME DI TUTTO IL POPOLO ITALIANO LE DICO DI CONTINUARE INTEGERRIMA ALLA RICERCA DELLA VERITA'BRAVA!!BRAVA!!!BRAVA

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Sab, 29/06/2013 - 15:37

A maggior ragione questo potere deve essere sfiorato solo dai referendum popolari e non dalle opinioni influenzanti minoranze. Se dovessero bastare gli opinionisti che manovrano manipoli settari sarebbe assassinio della democrazia. L'età è una brutta rogna, si crede di poter esprimere di tutto

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 29/06/2013 - 15:46

ah guarda caso... la convinzione giudiziaria.... scusate signori comunisti.... ma nei testi universitari di giurisprudenza e nei concorsi pubblici c'è questo capitolo? capitolo 1: la convinzione del giudice. qualcuno ha studiato? :-)

Ritratto di Zione

Zione

Sab, 29/06/2013 - 15:46

... e fu allora che l’ignorante e Criminale GIUDICIUME Politico "Piemontese" aggredì Mario Longobardi di Orbassano, Meridionale e Socialista … col solito e turpe "Trucco" del processo FARSA, basato su scemenze, cazzate e CALUNNIE per screditare "i suoi Testimoni"; questo capitò in una Corte di eccelsi BUFFONI della FOGNA )il fu Tribunale) di Torino (Colpevoli da allora, anche di Impuniti SEQUESTRI di Persone ...), in cui la Turpitudine di quegli Infami LEGULEI assassinò l’esistenza di Galantuomini e Donne per bene; ai quali, quei Maledetti CIALTRONI non erano neanche degni di pulire loro le scarpe e che non avevano mai avuto niente a che vedere con occulte o evidenti Faide Politiche, coi Cialtroni Giudiziari e colle immani SCELLERATEZZE Tribunalizie di quella degenerata Casta di Marjuoli e FELLONI, dalle ricche e Usurpate carriere ... --- ruotologiu@libero.it

diego_piego

Sab, 29/06/2013 - 15:49

mancanza di prove? chi ha voluto che una minorenne anziché essere affidata a una comunità fosse affidata a Nicole Minetti (che poi l'ha rifilata a un'altra prostituta)?

Lino1234

Sab, 29/06/2013 - 16:01

Grande Guzzanti. Dopo una così dotta presa per i fondelli, l'intero ordine dei Magistrati, il CSM ed i loro sindacati, preceduti dai sinistri trinariciuti, dovrebbero correre a nascondersi nei gulag dell' ex Unione Sovietica. Saluti. Lino - W Silvio.

Luigi Fassone

Sab, 29/06/2013 - 16:02

Toh ! Paolo (a proposito,Auguri,sa che oggi è il suo onomastico ?) Guzzanti sostiene oggi quel che ho sostenuto io dal giorno della prima assenza della Boccassini dal suo posto di lavoro. Come si permettono,i trentadue esseri umani che hanno testimoniato che ad Arcore le cene erano solo cene,di pensarla ( e soprattutto,di dirla) una verità diversamente abile da quella della Giustizia (che poi sarebbe quella delle toghe) ? Nè,come si permettono ?

fabio tincati

Sab, 29/06/2013 - 16:05

mah!Aldilà delle difese d'ufficio,tutta la situazione di Berlusconi puzza e parecchio,l'uso della analisi dei singoli fatti smembrati dal contesto fa in modo che si perda di vista l'insieme e che quindi,un fatto del tutto marginale venga eletto dal concetto di sospetto ed indizio a quello di prova.L'uso poi eccessivo del rigore morale non aiuta la verità,le operette di parole montate dai pm sono superlative,ma il contesto è povero come quello del piazzista che esagera nelle parole per impreziosire una povera merce.L'uomo è umano con i difetti ed i meriti,se consideriamo solo gli uni o gli altri sbagliamo,consideriamoli insieme ed il risultato sarà quello vero,ma si vuole farlo??

tonipier

Sab, 29/06/2013 - 16:06

" DIRITTO LEGGE E GIUSTIZIA " Chi pensa che solo BERLUSCONI viene tartassato dalla GIUSTIZIA si sbaglia di grosso... oppure questo non a mai dico mai avuto a che fare con la giustizia ITALIANA...nemmeno con l'avvocatura di comodo....Il naturale impulso dell'uomo volge è si indirizza alla ricerca di attuazione di un ordine politico idoneo ad assicurargli una condizione di vita indenne da motivi di turbamento e di panico. Il diritto,come garanzia di ordine e di progresso.

Mastricchio

Sab, 29/06/2013 - 16:16

Non posso dire che non mancano le prove, non avendo letto a fondo il fascicolo giudiziario. Però, caro Guzzanti, non possiamo neanche dire che non ci siano, senza aver ascoltato le ragioni della sentenza!

SB_forever

Sab, 29/06/2013 - 16:26

La minorenne: non ho mai fatto sesso con Berlusconi. I funzionari della questura: mai avuto pressioni da Berlusconi sul rilascio della Ruby, ma l'ho fatto io, dice la Iafrate, perché era mio diritto e mio dovere. Allora? Cissenefrega di questi e dei 32 testimoni a favore? Quindi, uno viene condannato per omicidio, dai magistrati, nonostante la vittima stia li a testimoniare che é vivo e non morto ammazzato. Ma il magistrato lo zittisce dicendogli: "zitto tu, anzi vieni denunciato per falsa testimonianza!". Per i "bastardo" e quelli come lui.

Silvio B Parodi

Sab, 29/06/2013 - 16:39

Egr. dott Paolo Guzzanti. Lei chiama I magistrati " arroganti"? troppo buono, io li chiamerei 'CRIMINALI" Saluti e Ossequi

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 29/06/2013 - 16:51

altro che criminali. so mafiosi, sò.....

Raoul Pontalti

Sab, 29/06/2013 - 17:05

Quid est veritas? Τί ἐστιν ἀλήθεια; La domanda riecheggia ancora senza risposta da quando fu rivolta al Nazareno dal praefectus Iudaeae. E la risposta caro Paolo non la puoi dare con il vir qui adest (nel caso Tuo un certo Scaramella...)come fece il santo di Ippona. La verità processuale è per l'appunto limitata a quanto emerge nel processo e suggellata nella sentenza, quella della Tua commissione Mitrokhin è una verità molteplice come appare dai distinti documenti e dalle contrapposte relazioni pubblicati. Ma le verità della commissione Mitrokhin hanno un'inconfondibile sapore di bufala per giunta campana ossia DOC essendo in gran parte confezionate da Scaramella, un giocatore delle tre carte, millantatore, ballista seriale, che Tu Paolo hai elevato a consulente privilegiato per cercare di incastrare Romano Prodi quale agente del KGB. Ma proprio Tu che volevi la condanna politica e con infamia e senza uno straccio di prova di esponenti del centrosinistra oggi Ti lamenti per una sentenza "politica" della magistratura meneghina? Ma e vero: la coerenza non è mai stata il Tuo forte. Consentimi di osservare però che un rapporto di 10 a 1 o anche di 10.000 a 1 nelle testimonianze non si traduce in democratica asserzione che la verità la possiede la maggioranza, perché allora basta comperare qualche testimone in più di quelli che ha l'accusa e la si fa sempre franca. Tieni presente che quella testimoniale è solo una delle tipologie di prova di cui si avvale il giudice, esistendone altre tra cui i documenti tra i quali sono annoverate anche le intercettazioni (che hanno fregato anche Te che sproloquiavi con Scaramella su Prodi agente del KGB).

gigi0000

Sab, 29/06/2013 - 17:06

Se io potessi fare qualsiasi cosa, senza mai doverne rendere conto ad alcuno, probabilmente delinquerei. Non certo perché abbia l'animo del delinquente, ma perché talvolta mi verrebbe voglia di fare ciò che più mi piace, o ciò che più mi farebbe comodo, in quel momento, fregandomene delle leggi e della giustizia. Per esempio viaggerei a 180 Km/h nell'autostrada semivuota, senza peraltro procurare alcun danno, né pericolo ad altri. Ma ciò non mi è concesso, non tanto per le mie remore morali, ma perché potrei essere multato per averlo fatto e, oltre alla sanzione pecuniaria, subirei anche la sottrazione di punti patente, per non parlare dei risvolti penali, nel caso causassi un grave sinistro. I GIUDICI NON SONO MAI MULTATI, né subiscono decurtazione di punti, o stipendio e nemmeno devono soggiacere ad alcun organo di controllo del loro operato, né ad alcuna condanna, quindi possono tranquillamente viaggiare a 180 Km/h sull'autostrada dei loro giudizi. Se poi fossero smentiti dai giudizi successivi, o dagli eventi futuri: chissenefrega, i 3 gradi di giudizio servono proprio per evitare gli errori (sic.) e gli eventi futuri sono molto improbabili. A proposito d'errori: io seguo quotidianamente alcune evoluzioni normative e giurisprudenziali e mi riesce sempre più difficile comprendere sentenze completamente diverse per fatti analoghi, magari emesse dallo stesso organo giudicante, a distanza di qualche giorno.

uaouao

Sab, 29/06/2013 - 17:10

Da non esperto di giurisprudenza vorrei solo dire 2 cose. 1)La condanna principale (6 anni contro 1) non è quella di sfruttamento di prostituzione minorile ma quello di concussione (da wikipedia :Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri costringe o induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro o altra utilità, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni. »). Quindi la pena data a Berlusconi (dovesse essere confermata) è compresa nei limiti indicati dalla legge (poteva essere anche maggiore). 2)Tutti si domandano perchè lo abbiano condannato quando la dirigente della questura dichiara che è stata una sua scelta quella di affidare ruby alla minetti. Bè tralasciando la telefonata(e mi sembra di capire che nessuno possa negare che ci sia stata) mi sembrerebbe assurdo che il questore dichiari apertamente di essersi fatto influenzare da Berlusconi, ammettendo davanti a tutti di essersi fatto "corrompere" e magari incorrere in qualche sanzione penale lui stesso(immagino che la legge punisca anche i corrotti..non solo i corruttori), meglio piuttosto dire di aver fatto tutto di testa sua. Detto questo ci sono ancora 2 gradi di giudizio..chi vivrà vedrà!

cicero08

Sab, 29/06/2013 - 17:11

Su cosa si è basato il collegio al femminile per condannare il papi nazionale non lo sappiamo. Certo ora conviene sollevare uno spudorato polverone anche perché, intanto, sono spuntati oltre all'accusa diretta di De Gregorio anche i tantissimi euro (1.400, 000 pare) fatti arrivare all'ape regina quando c'era già l'inchiesta sulla prostituzione.

Ritratto di Nazario49

Nazario49

Sab, 29/06/2013 - 17:32

La legge è "differentemente" uguale per tutti. La legge usa la furbata del distinguo. Per Legge, Tizio è diverso da Caio. Come dice Altan, in una famosa vignetta: chi ce l'ha in quel posto se ne faccia una ragione.

Romolo48

Sab, 29/06/2013 - 17:42

'gnurante ... per ora una prova l'abbiamo: "il tuo nick name" .

Stella

Sab, 29/06/2013 - 17:45

Complimenti a Paolo Guzzanti per il Suo bellissimo e ironico articolo! Ma ironia a parte anche se condivisibile c'è da considerare un aspetto molto inquietante per il comune cittadino anche qualora non sia un "uomo inferiore" elettore di Berlusconi e cioè che nessun italiano potrà più confidare serenamente in una Giustizia che rispetti ligiamente le Regole e il Diritto finchè sarà permesso alla Magistratura di arrogarsi ogni potere di discrezionalità al di sopra e al di là della Legge e fino a che non pagherà per gli errori o gli abusi commessi. Almeno di questo grave pericolo gli italiani, quand'anche antiberlusconiani, dovrebbero rendersene conto!

cast49

Sab, 29/06/2013 - 17:47

diego_piego, mi sa che non sai come sono andate le cose...

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Sab, 29/06/2013 - 17:48

@diego piego e queste sarebbero le infamanti accuse al cav??E beh certo per voi kompagni sono gravissime,mentre siete d'accordo sull'esito del processo penati,certo era solo questione di soldi pubblici,qualche milioncino,bazzecole!!!!!!!!!!!!

Amelia Tersigni

Sab, 29/06/2013 - 17:48

Egr. Dott. Guzzanti, Lei dimentica un particolare piccolo piccolo. La nostra Magistratura "copia".E' una "copiona". Copia dalla....Storia. Tanto per fare un esempio: in Unione Sovietica i dissidenti erano trattati esattamete allo stesso modo: venivano condannati ai "Gulag" siberiani con tutti i loro seguaci !!!.Stop. Non c'è mai nulla di nuovo sotto il sole. La Democrazia ?? La tanto decantata Libertà ???. E' bastata una "CASTA" a cui la nostra Costituzione ha dato - inopinatamente - poteri "immensi" per concellare..."tutto". E' stato un bel...sogno, durato nemmeno una generazione !!!.

delcappio

Sab, 29/06/2013 - 18:08

questo articolo potrebbe essere uno tsunami, grandissimo Paolo! Giuseppe Cascini: "questa maggioranza (PDL) non ha la legittimazione storica, politica, culturale e anche morale per affrontare la riforma della giustizia" quali giudici! questi sono degli eversori. Il PD non accetterà mai di mettere le mani alla riforma della giustizia. E' un'unica compagnia di merende! I comunisti il salvacondotto ce l'hanno incorporato;per i loro reati la prescrizione arriva spesso prima del I grado di giudizio! Se dovesse capitare il giudice è un amico di famiglia (caso Vendola). delcappio

Ritratto di sgt.slaughter

sgt.slaughter

Sab, 29/06/2013 - 18:13

Leggere i commenti dei cervelli lessi dei sinistrati fa sempre un certo effetto, positivo direi perchè ringrazio l'Onnipotente di non essere nato e cresciuto all'ombra della fottuta falce e martello. Prove? Quando c'è di mezzo Berlusconi e l'apparato giudiziario che vagamente ricorda i tribunali bolscevici, non servono. Sempre in quel contesto i magistrati notoriamente pigri quando un reato riguarda i loro kompagni, lavorano anche la notte! Che fatica ragazzi con Berlusconi gli tocca fare gli straordinari, peraltro profumatamente pagati dai cittadini italiani.

n59

Sab, 29/06/2013 - 18:18

mancanza di prove??? ma guzzanti hanvisto gli atti del processo???

gian paolo cardelli

Sab, 29/06/2013 - 18:32

Guzzanti sbaglia, secondo qualche interlocutore? A parte varie considerazioni in materia già sviscerate per altri articoli, in tal caso nemmeno chi "gioisce" può farlo, e per lo stesso motivo...

narteco

Sab, 29/06/2013 - 18:44

le toghe rosse continuano sulla strada del golpe politico pensando di eliminare berlusconi una volta per tutte, ridicoli berlusconi farà ilpieno alle prox elezioni,ora più che mai urge riforma della giustizia il magistrato che fa politica va arrestato e buttata via la chiave, prove ve ne sono a profusione manca il magistrato super partes che le raccolga e faccia arestare chi in questi 20 anni ha calpestato ogni regola e codice del diritto per vendetta politica e personale ideologica siamo in italia non in corea del nord o a cuba

LAMBRO

Sab, 29/06/2013 - 18:48

I depositari della VERITA' ASSOLUTA ASSOMIGLIANO MOLTO agli INTEGRALISTI !!! Quindi sarebbe giustificata la LAPIDAZIONE? o no?

PaK8.8

Sab, 29/06/2013 - 18:48

Gnurante, quali sono le prove? Dove sono i soldi? Dove sono le testimonianze? Di', ma tu l'hai mai visto Perry Mason, o Ben Matlock, o in televisione guardi solo 'e cosce 'ra Parietti?

il nazionalista

Sab, 29/06/2013 - 19:41

Qualche giorno fa in un messaggio precedente ho scritto: per condannare i giudici non si basano né su testimonianze, né su indizi e men che mai su prove, BASTA IL SOSPETTO!! Oggi vedo che un giornalista autorevole come Guzzanti esprime(meglio di me) lo stesso concetto. Con lo stesso sistema i giudici!? rivoluzionari francesi e quelli staliniani mandavano a morte migliaia di persone; bastava il SOSPETTO! Se il golpe giudiziario non sarà fermato ci aspetta la DITTATURA DEL GIUDIZIARIATO, peggiore sicuramente di quella del proletariato che non sono riusciti ad imporci.

narteco

Sab, 29/06/2013 - 19:44

ennesimo processo farsa, nessuna vittima o denuncia contro silvio ruby nega il rapporto con silvio gli agenti negano di aver subito pressioni da silvio dunque alcun reato, i reati semmai gli ha commessi la bocassini risultano infatti dalle dirette interessate pressioni della stessa per confermare il teorema accusatorio contro silvio, intercettazioni illegali usate e cmq irrilevanti ai fini accusatori frasi estrapolate e isolate ad arte o effetto, mancanza di giurisdizione fatti accaduti in quel di monza bocassini incompetente per territorio e spettanza visto che è di altra sezione di indagini,disparità di trattamento visto che nella lista di chi frequentò ruby vi sono molti altri adulti nessun indagato solo silvio!!!! pura persecuzione quindi perfino bruti liberati sentenziò procedure rispettate poi fallì il golpe di fini e compagni e la bocassini ritornò alla carica scavalcando lo stesso suo capo,perfino maroni in parlamento disse e confermò nessuna anomalia nel rilascio di ruby agenti concordano.

angelo piras

Sab, 29/06/2013 - 21:49

Molto di Più di un articolo. Questa è un’arringa a favore di B. Guzzanti, ex Senatore e poi parlamentare di FI, fu grande ammiratore di Berlusconi ma, da quando ci si sono messe le “mignotte” di traverso, ecco che, due cocce d’acqua, un’effervescente e l’altra oligominerale che, investite dai poli N. e P, hanno provocato la loro scissione. In seguito, uno è rimasto accomodante, altruista, l’altro cavallo di razza, scalpitante, diabolico e potenziale nemico. Ogni tanto, B e G s’incontrano/scontrano e come due gocce d’acqua restano in balìa dalle correnti. B. ha perso l’occasione di diventare un grande statista, G. essendo già un valente giornalista, è costretto a inseguire le farfalle.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Sab, 29/06/2013 - 22:15

Egregio Guzzanti, ma se invece di fare tanto casino il vecchietto settantottenne, spelacchiato e guallaroso, facesse un gesto di amore verso il paese e si ritirasse a vita privata in attesa di passare a miglior vita, il problema non sarebbe risolto?

Silvio B Parodi

Dom, 30/06/2013 - 02:13

omar? no non sarebbe risolto, e ti dico perche' I comunisti prenderebbero piede in Italia a discapito di 20 milioni di NON COMUNISTI, sai cche bello diventare come la Corea del nord o come Cuba.?

Cosean

Dom, 30/06/2013 - 13:21

A leggere questi commenti, la giustizia non esisterebbe! Difatti se vogliamo non ci sono prove che l'uomo è andato sulla Luna! Ma con la volontà potrei anche rifiutarmi di vedere prove per qualsiasi accadimento. Non sapevo che chiamare in Questura ed AFFIDARE alla Minetti Ruby, si chiamasse sospetto.

Ritratto di tyandroll

tyandroll

Ven, 27/01/2017 - 15:35

prova prova