L'ombra del Giglio magico. Così facevano affari con l'azienda del disastro

Le fatture tra il 2010 e il 2012 con Matteo sindaco: da Publiacqua 82.325 euro a Dotmedia, impresa dove hanno interessi il cognato del premier e suo fratello

A ulteriore dimostrazione che l'azienda pubblico-privata, responsabile della voragine che mercoledì ha sfregiato il centro storico di Firenze, era il poltronificio renziano degli amici del «Giglio magico», spuntano una serie di fatture che Publiacqua ha pagato ad una società di comunicazione legata alla famiglia Renzi: 82.325 euro dal 2010 al 2012.

La storiella è un po' complicata per cui è necessario fare il riassunto delle puntate precedenti. La Eventi6, società di comunicazione e marketing della famiglia Renzi, ha avuto nel corso della sua attività un quarto socio al 20% (oltre alle sorelle di Matteo, Matilde e Benedetta che detengono il 36% ciascuna, e la madre Laura Bovoli l'8%): Alessandro Conticini fratello di Andrea Conticini, bolognese, laureato in teologia, marito di Matilde Renzi.

Andrea Conticini è, dunque, il cognato del premier, e di mestiere fa l'agente di commercio, sia per la Eventi6, sia per un'altra società che si chiama Dotmedia Srl di cui, nel febbraio del 2011, diventa socio al 20% proprio il fratello Alessandro, che compra le quote da Patrizio Donnini, amministratore della società fiorentina Web&Press (attiva nella campagna elettorale delle primarie di Renzi del 2012). La Dotmedia è anch'essa un'azienda di comunicazione nata nel 2008 che, nel suo primo anno di vita, quando Renzi era presidente della Provincia di Firenze, fattura appena 9mila euro all'anno. Dal 2009, con Renzi sindaco, le cose cambiano: arrivano le prime commesse dal Comune di Firenze e dalle sue partecipate tra le quali, appunto, Publiacqua. A Dotmedia viene affidata anche la gestione del portale matteorenzi.it (powered by Dotmedia) con responsabile Davide Bacarella, anche lui socio di Dotmedia al 10%. Un altro socio di Dotmedia al 20% è Matteo Spanò che con Renzi ha fatto il pieno di poltrone. Pure il sito della Eventi6 della famiglia Renzi fino a poco tempo fa era powered by Dotmedia, che segue le primarie del 2012, con il suo social media team composto da quattro persone, e la comunicazione di campagne promozionali e altri eventi legati al Comune di Firenze e a Renzi: la Leopolda del 2013 e la Notte tricolore del 2011.

Nel 2009 la Dotmedia inizia la sua scalata verso il successo: 137mila euro di fatturato, che diventano 214mila nel 2010 e 401mila nel 2011. Nel 2012, dopo l'ingresso di Alessandro Conticini, fratello del cognato di Renzi, Dotmedia incassa 16.800 euro dal Comune di Firenze: 13.226 euro il 20 aprile 2012 per la comunicazione di «Coltiviamo la riduzione dei rifiuti» e udite, udite, di «Fontanelli», il progetto del presidente di Publiacqua nominato da Renzi, Erasmo D'Angelis. Soldi sprecati e sottratti alla manutenzione della rete idrica di Firenze che oggi presenta il conto. Tra il 2010 e il 2012 le municipalizzate del Comune di Firenze hanno garantito a Dotmedia introiti per 215mila euro (compresi quelli dati da Publiacqua), che aggiunti ai soldi pagati dal Comune, arrivano a 232mila.

Anche Renzi ha il suo «Tulliani», che con gli altri amici del «Giglio magico» ha guadagnato con le campagne pubblicitarie per Publiacqua.

Commenti

Chanel

Ven, 27/05/2016 - 08:45

Dopo aver occupato tutto l'occupabille di questo paese è matematico che la lunga mano di Renzi sia anche dietro ai casini ma su quelli da bravo coniglio ci ha dimostrato che non mette la faccia

semprecontrario

Ven, 27/05/2016 - 09:01

hanno le mani in pasta ovunque e la magistratura non si muove, chissà perchè eh?

Aegnor

Ven, 27/05/2016 - 09:49

L'unica "magia" che sanno fare e in cui eccellono,è far sparire milioni di euro.

schiacciarayban

Ven, 27/05/2016 - 10:01

Io non so se questo intreccio di società abbia in effetti contribuito al disastro, ma una cosa è certa: c'è una serie di conflitti di interessi che fa rabbrividire, possibile che nessuno sia pulito in politica? Renzi poi che si erge a paladino della trasparenza e dalla rottamazione della vecchia politica è veramente pietoso!

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Ven, 27/05/2016 - 10:08

"L'ombra del Giglio magico..." vale dire pive governo ladro. Buffoni.

Rossana Rossi

Ven, 27/05/2016 - 10:48

Non succederà nulla. Le porcherie rosse e gli abusi del pifferaio usurpatore sono invisibili. Se fosse successo ad una amministrazione di destra apriti cielo.............a 'loro' tutto è permesso........

accanove

Ven, 27/05/2016 - 10:48

..che "ominicchi" che ci governano, svendutisi per qualche centinaio di migliaia di euro, e tanto più son morti di fame tanto più son boriosi. In tempi non sospetti un amico fiorentino mi avvertì del grosso errore che l'italia stava facendo....

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Ven, 27/05/2016 - 10:57

"Tanto la gatta va al lardo che ci lascia lo zampino."Non vi è negli ultimi mesi scandalo dove non compaia a volte anche di striscio, il pifferaio fiorentino e il suo clan,ormai disseminato in ogni cellula dell'apparato politico-statale. Ora la questione franosa di Firenze,oltre alla figuraccia mondiale, porta alla luce la ragnatela di interessi che nulla hanno a vedere con la gestione degli acquedotti e/o le relative tubazioni le quali sono al collasso in tutta la Penisola e nessuno se ne preoccupa. Ma questa è un'altra storia. Ora Firenze,salvo pastette o burocrazia dovrà tenere chiusa la via interessata al crollo sino al 4 di Novembre pv. Chi risarcirà tutti coloro che per detta voragine avranno attività sconvolte,percorsi deviati,danni alle auto ecc. ecc. Nel disastro generale ciò che conta è importare migliaia di bocche da sfamare. Firenze come altre città possono attendere. I profughi no,fanno parte delle COOP Renziane e continuano a votarlo. Che schifo.

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Ven, 27/05/2016 - 11:39

Cari compagni non credete a questi fatti appena esposti, sono tutte calunnie messe in giro dalle forze plutocraticofasciste per sviare l'attenzione pubblica sul vero problema del paese, Il Ruby ter, cosa vuoi che sia la voragine gigliomagica leopoldica confronto al Ruby ter, quater, cinco, sesto....

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Ven, 27/05/2016 - 11:45

In un bel film che consiglio "The Counselor" fanno questa battuta "Non credono alle coincidenze. Ne hanno sentito parlare ma non ne hanno mai vista una", secondo me casca a fagiolo.

Libertà75

Ven, 27/05/2016 - 12:41

Il conflitto di interessi riguarda solo Berlusconi