Perugia, arrestati due alti magistrati e due imprenditori

Perugia. Perugia è sotto choc dopo che la Guardia di Finanza ha arrestato quattro persone, tra le quali due magistrati, con accuse pesantissime: associazione per delinquere e corruzione in atti giudiziari. Gli arrestati sono il costruttore perugino Leonardo Giombini, già arrestato nei mesi scorsi e poi rimesso in libertà per un giro di fatture per operazioni inesistenti, l’imprenditore Carlo Gradassi, il sostituto procuratore generale della Cassazione Vincenzo Maccarone e il consigliere di Stato Lanfranco Balucani.
Gli arresti sono stati eseguiti in serata tra Perugia e Roma dagli uomini delle Fiamme gialle del capoluogo umbro. Per tutti gli arrestati, il Gip ha deciso di disporre il divieto di incontro con gli avvocati difensori. Dopo l’arresto Giombini ha avuto un malore e per questo è stato condotto per accertamenti in ospedale e quindi portato al carcere di Perugia.
Giombini era già finito in carcere nell’estate del 2006: gli inquirenti gli avevano addebitato l’emissione e l’utilizzo di false fatture (per più di nove milioni di euro), l’appropriazione indebita di «ingenti somme» delle società da lui amministrate facendole confluire su conti personali in Italia ed all’estero (Lussemburgo e Repubblica di San Marino), il riciclaggio del denaro di operazioni illecite in società anonime appositamente costituite in Lussemburgo. Giombini era stato scarcerato dopo più di 70 giorni dal Gip, che però aveva ribadito come «il quadro indiziario emerso nell’inchiesta» fosse «ampiamente confermato».