Stupefacenti dal Messico Imprenditore in cella

<strong>A correzione di quanto riportato nell'articolo pubblicato il 14 Giugno 2005 e riguardante la posizione della Sig.ra Paola Brunella Manfredi, si tiene a precisare, come da sentenza N° 2335/2004 RGNR e N° 1927/2004 RGGIP emessa dal Tribunale di Milano e validata dal G.I.P. in data 15 Marzo 2006, che la stessa è stata assolta da tutte le accuse ascrittele con la formula più ampia in quanto il fatto non sussiste.</strong>

Ufficialmente commerciava in marmo, in realtà importava cocaina. La droga arrivava in Italia dalla Colombia via Messico, nascosta nella cuccia per trasportare il cane o nei «bastoni della pioggia» (souvenir normalmente riempiti di palline che causano il particolare rumore). È finita con un fermo l’attività di Massimo Tenerani, imprenditore di 43 anni di Massa Carrara, scoperto dopo indagini della Dia. Il provvedimento disposto dal pm antimafia di Milano, Marcello Musso, riguarda anche altre sette persone. Tenerani era a capo di un’organizzazione che, nel giro di qualche anno, era riuscita a portare in Italia oltre 50 chili di cocaina destinati alle piazze di Milano, Rimini, Carrara e di alcune città svizzere. Gli investigatori (impegnati in oltre 10mila ore di intercettazioni telefoniche) hanno anche trovato tracce di 200 chili di hashish e cocaina pronti a entrare nel nostro Paese nascosti in blocchi di marmo. I trasferimenti di denaro avvenivano «estero su estero», da una banca di Montecarlo a una messicana. Con i proventi dei traffici (qualche milione di euro) Tenerani aveva costruito due villaggi turistici a Playa del Carmen, in Messico. Nei mesi scorsi erano stati fermati cinque corrieri provenienti da Cancun e sequestrati oltre sei chili di cocaina. In tutto gli indagati sono 31. Tra questi, la fidanzata dell’imprenditore, Paola Brunella Manfredi, 32 anni, accusata di riciclaggio. Per lei è stato disposto l’obbligo della firma. Altri provvedimenti sono stati emessi nei confronti di tre cittadini messicani e di un italiano (riuscito a fuggire in Brasile). Tenerani, Orlando Barsi, Gabriele Boscolo e Stefano Curzi (tutti fermati) sono anche accusati di estorsione nei confronti di una coindagata.