Caro Cervi, durante il suo viaggio in Israele Berlusconi ha usato parole dure verso l'Iran: che lo ha contraccambiato con attacchi virulenti. Questo inasprimento dei rapporti avrà senz'altro conseguenze economiche. Infatti l'Eni, fortemente impegnato in Iran, ha già annunciato che saranno portati a termine i contratti in corso ma non ne saranno avviati di nuovi. La mia domanda è semplice. Fino a qual punto le motivazioni ideali e la difesa dei diritti umani devono condizionare la politica estera d'un grande Paese?
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