Egregio Cervi, l'Italia è un Paese con troppi anziani e troppo pochi giovani. Se gli italiani intendono lasciare qualche traccia di s´ nella futura umanità è bene che si attrezzino sin d'ora. È anche un peccato che un'umanità che ha espresso nei secoli i geni più grandi della storia si estingua così miseramente. L'onda anomala dello tsunami demografico in atto in tutto il pianeta non risparmierà il nostro Paese e il non aver attuato alcuna politica tesa a sostenere la natalità ci porterà verso una società disgregata: ci ritroviamo sempre più stranieri in casa nostra. Non è ora che i politici facciano qualcosa?
Salò
