Apprendiamo dai giornali che a Perugia sei pubblici dipendenti sono stati arrestati, dopo mesi di indagini e pedinamenti, perch´ abitualmente, dopo aver timbrato il cartellino d'ingresso al lavoro, si recavano in giro a fare i propri comodi. Chi dall'estetista, chi a fare la spesa, chi a passeggio o al bar, tutti si assentavano dal lavoro figurando invece presenti.
Innanzitutto vorrei chiarire una cosa a scanso di malintesi: tutte queste persone, qualora risultassero colpevoli dei fatti per i quali sono state denunciate, sono dei ladri, in quanto rubavano una parte dello stipendio che tutti noi cittadini contribuiamo a pagare con le tasse, e sono dei truffatori, in quanto hanno ingannato e preso in giro sempre noi cittadini! Detto questo, ci felicitiamo con la magistratura che ha portato avanti le indagini e con le forze dell'ordine che hanno eseguito i controlli in base ai quali è stata possibile l'incriminazione.
Mi aspetto, qualora sia provata la loro colpevolezza, che i suddetti impiegati infedeli non se la cavino con una lettera di censura o con una multa, ma che siano condannati per truffa e licenziati in tronco! Penso inoltre che, una volta individuati e denunciati i colpevoli diretti di queste inadempienze, si dovrebbe indagare sull'assoluta e colpevole mancanza di controllo da parte di quei dirigenti che avevano, tra gli altri, il preciso dovere di verificare nella pratica quotidiana che le cose si svolgessero in modo regolare e che i regolamenti fossero rispettati da tutti i dipendenti!
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