Perch´ i manifestanti anti-Tav che per ideali non condivisi dalla maggior parte dei cittadini bloccano treni e autostrade, interrompendo il pubblico servizio e il diritto di ogni persona di svolgere il lavoro o anche solo la trasferta per divertirsi, non vengono condannati per interruzione degli altrui diritti? Perch´ si nega la libertà di lavorare, quando la Costituzione afferma che la Repubblica italiana proprio sul lavoro è fondata? I sindacati, i partiti e Beppe Grillo danno man forte e soffiano sulla brace. La scusa dell'amianto è poco credibile, i metodi di estrazione e lavorazione sono cambiati. La Tav sarebbe un'opportunità di lavoro e di guadagno per i valligiani.
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