Il geometra, D.G. di 55 anni, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, aveva chiesto circa 70mila euro per concedere il via libera all'ampliamento del centro sportivo Sporting Village Mediterraneo, nella zona del Tuscolano. L'arrestato, inoltre, aveva imposto una tangente anche a una coppia di coniugi che aveva bisogno dell'autorizzazione per lavori di ristrutturazione. Secondo gli inquirenti, il geometra potrebbe essere la punta di un iceberg in una rete di tangenti molto più ampia: il suo arresto, peraltro, è lo sviluppo dell'indagine, avviata nelle scorse settimane, nella quale risultano indagati anche un dirigente della polizia municipale e un vigile urbano, entrambi in servizio al X gruppo.
«Non credo che in questo municipio ci sia un sistema organizzato del malaffare, credo invece, che siamo in presenza di un doloroso caso isolato» ha detto il presidente del X Sandro Medici, commentando l'arresto per concussione del geometra D. G., responsabile dell'ufficio tecnico. «Questa vicenda - prosegue - ci ha choccato un po' tutti: il geometra lavora qui da oltre 10 anni, una persona normalissima, sposata e con figli. Mai avremmo immaginato una cosa del genere». Medici non ha nascosto, inoltre, l'amarezza per il fatto che l'uomo ieri mattina è stato portato in manette negli uffici di piazza Cinecittà, per un sopralluogo nel suo ufficio con gli agenti di polizia. «È stata una sorta di gogna - ha concluso - quelle manette mi hanno ferito. Lui l'ho trovato molto provato e molto dimagrito».
Ma lo stupore del presidente Medici (e forse un po' d'imbarazzo, visto il coinvolgimento di un dirigente della polizia municipale e di un vigile urbano, anch'essi in forza al X gruppo) mal si concilia con la decisione e la fermezza del sindaco Gianni Alemanno: «Abbiamo appreso la notizia dell'arresto di un geometra del X municipio. Chiedo agli organi inquirenti, alla magistratura e a chi sta operando, di andare fino in fondo - ha detto il primo cittadino -. Vogliamo che tutte le mele marce presenti nei municipi e nei dipartimenti emergano perchè non vogliamo funzionari infedeli». «Apprendiamo che si tratta - ha aggiunto il sindaco, smentendo in parte il parere di Sandro Medici - di una rete di corruzione molto diffusa e che usa un meccanismo di taglieggiamento veramente vergognoso. Chiediamo che si faccia luce su queste situazioni ereditate dal passato e siamo disponibili alla piena collaborazione. Non vogliamo nessun velo ma l'assoluta verità fino in fondo perchè non si può ammettere che ci siano soggetti di questo genere nella nostra amministrazione».
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